Chi è Dejan Kulusevski, il colpo da 44 milioni della Juventus

I tifosi biaconeri si chiedono se Dejan Kulusevski - che ha svolto le visite mediche - valga i 44 milioni di euro spesi per il suo acquisto. A 19 anni, lo svedese è tra i talenti più luminosi della Serie A. Ecco tutto ciò che bisogna sapere di lui

Svedese di origini macedoni. Giocatore del Parma scuola Atalanta. Calciatore appassionato di basket. 19enne con la personalità di un veterano. I contrasti - non intesi come tackle - sono la peculiarità di Dejan Kulusevski, primo colpo di mercato invernale della Juventus. La Vecchia Signora non ha badato a spese. Radiomercato sentenzia: 44 milioni di euro, 35 cash più 9 di bonus. Manca ancora l'ufficialità dell'operazione, ma se le cifre testé riportate rispondessero al vero saremmo di fronte al secondo classe 2000 più costoso di sempre (al primo posto c'è il brasiliano Rodrygo, acquistato dal Real Madrid per 45 milioni, appena uno in più di Kulusevski).

La trattativa

Gli ultimi giorni di dicembre sono stati bollenti per la Vecchia Signora, chiamata a dare un segnale alla piazza dopo la delusione legata al mancato arrivo del 19enne Erling Braut Håland. Alla fine centravanti del Salisburgo, accostato a lungo ai bianconeri, ha scelto il Borussia Dortmund. Un affare da 45 milioni complessivi, appena uno in più di quanto speso dalla Juve per il coetaneo Kulusevski, che interessava anche all'Inter. Ma i nerazzurri si sono fermati a un'offerta da 35 milioni, di cui una decina di bonus.

La Juve è andata oltre, convincendo il presidente dell'Atalanta, Antonio Percassi (che ne deteneva il cartellino malgrado il ragazzo stesse giocando al Parma, a cui è approdato in prestito la scorsa estate). Hanno vinto tutti: la Juve che si aggiudica un grande talento, l'Atalanta che incassa la plusvalenza più importante della sua storia, il ragazzo (per lui un contratto quinquiennale da 2,5 milioni l'anno più bonus) e il Brommapojkarna, a cui spetta il 10% del prezzo pagato dalla Juve come indennità di formazione.

La carriera

Brommapojkarna. Avete letto bene. Si tratta del club svedese in cui è cresciuto Kulusevski. Qualcuno lo ricorderà per avere sfidato il Torino nella fase a gironi dell'Europa League 2014/2015. Mentre da oggi il nome della piccola società scandinava sarà associato a quello del neo-acquisto bianconero. Che, malgrado le insistenze del ds Paratici, concluderà la sua stagione a Parma e diventerà a tutti gli effetti juventino solo a giugno. Niente male per un ragazzino scovato dallo scouting della Dea durante un torneo estivo in Danimarca. Era il 2016. Appena quattro anni fa. Dejan era stato acquistato dall'Atalanta per 200mila euro.

Uno dei tanti investimenti che hanno reso la Dea la squadra numero uno in Italia per la crescita dei giovani talenti. Kulusevski lo ha fatto alla velocità della luce. Considerando solo la regular season, il ragazzino ha segnato 17 gol il primo anno, 5 il secondo e 8 il terzo. Compensati, negli ultimi due casi, dalla bellezza di 10 assist. Sì, perché nel frattempo i pigmalioni del vivaio atalantino gli avevano cambiato posizione in campo: da attaccante a mezzala. Quest'anno il salto tra i grandi: 4 gol e 7 assist con il Parma. Schierato come ala destra nel 4-3-3 di Roberto D'Aversa, Kulusevski ha sorpreso davvero tutti. Numeri pazzeschi, gol favolosi e prestazioni super. Che hanno fatto drizzare le antenne alla Juve.

Scheda tecnica

Dejan Kulusevski è un calciatore completo. Dotato di un eccellente bagaglio tecnico, è un centrocampista dalle spiccate qualità offensive. Ben strutturato fisicamente (186 cm per 79 kg), gioca sulla fascia destra come mezzala o esterno d'attacco. Mancino puro, sa usare bene il destro. Ha ottime doti atletiche, fantasia e visione di gioco. In grado di muoversi a tutto campo, è generoso in termini di impegno e di passaggi ai compagni. Già 7 gli assist messi a referti quest'anno (secondo in Serie A dietro a Luis Alberto della Lazio). Altre statistiche individuali: è quinto per dribbling (35, uno in meno di Dybala) e 13° per occasioni create (6, ex-aequo con Cristiano Ronaldo). Può e deve lavorare ancora sulla precisione nei passaggi e nel controllo di palla. Idem sulla coordinazione. Fisicamente non è aggraziato, anche se la stranezza nei movimenti lo aiuta a mandare fuori tempo l'avversario.

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