''Combatteremo il nazismo...''. L'incredibile gaffe di Chiellini

Il capitano azzurro ha spiegato la scelta degli azzurri di non inginocchiarsi commettendo una clamorosa gaffe

''Combatteremo il nazismo...''. L'incredibile gaffe di Chiellini

''Combatteremo il nazismo in altri modi...''. L'incredibile lapsus del capitano azzurro Giorgio Chiellini, è subito diventato virale nel giorno di Italia-Austria.

Alla fine l'Italia non si è inginocchiata prima della sfida con l'Austria. Come noto la decisione degli azzurri aveva dominato le discussioni della vigilia e la mancata richiesta alla Uefa aveva ratificato una decisione già presa. Leonardo Bonucci all'arrivo a Wembley aveva detto che la squadra ne avrebbe discusso nella riunione prepartita. ''Io sono per la libertà'' aveva detto il c.t. Roberto Mancini. Sembrava chiara l'intenzione di sgombrare via le polemiche e pensare solo al campo. Gli azzurri hanno scelto di non fare nulla. L'Austria pure, nonostante in conferenza stampa il nuovo difensore del Real Madrid David Alaba avesse detto il contrario.

A confermare la decisione è stato il capitano Giorgio Chiellini prima del match a Rai Sport: "Non c'è stata nessuna richiesta, quando capiterà e ci sarà la richiesta dell'altra squadra, ci inginocchieremo per sentimento di solidarietà e sensibilità verso l'altra squadra". Poi ha completato il suo pensiero commettendo una gaffe clamorosa: "Cercheremo sicuramente di combattere il nazismo in altri modi, con iniziative insieme alla federazione nei prossimi mesi". Un lapsus quello del difensore della Juventus, che ha confuso nazismo con razzismo, diventato subito virale sui social, scatenando l'ironia degli utenti. Un clamoroso autogol per il capitano della Nazionale.

Al di là del lapsus, dettato di sicuro dalla tensione del pre partita, dopo tutto pare difficile pensare che a Chiellini sia sfuggita la totale estraneità del nazismo rispetto alla vicenda. Le sue parole rendono necessarie alcune riflessioni. Il motivo alla base della decisione degli azzurri è che''l'Austria non lo ha chiesto'', ha spiegato. Quando la squadra avversaria lo farà, l’Italia si adeguerà per solidarietà e sensibilità. Oggi no: non è arrivata nessuna richiesta in tal senso. Una motivazione davvero surreale che sinceramente non convince. Adeguarsi semplicemente alle decisioni delle altre squadre, invece di scegliere secondo proprio coscienza non svilisce ancora di più la scelta di inginocchiarsi? Non ricevere una presa di posizione autonoma dagli azzurri, qualunque possa essere, c'è da dire delude e non poco.

Dunque il pregara è filato via senza dimostrazioni. Italia e Austria sono entrate sul prato di Wembley, hanno ascoltato i rispettivi inni nazionali e poi si sono schierate a centrocampo per il fischio d’inizio. Alla fine nemmeno i giocatori austriaci si sono inginocchiati. L’arbitro inglese Taylor alle 21 italiane ha fischiato l'inizio del match, chiudendo le polemiche che avevano accompagnato il prepartita. Finalmente ci si può godere la partita altro che dibattito sull'inginocchiarsi o meno.

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