Coronavirus, morto Lorenzo Sanz: fu presidente del Real Madrid

Le sue condizioni di salute si sono aggravate negli ultimi giorni. Vinse due Champions League e un campionato spagnolo con allenatore Fabio Capello

Lutto nel calcio spagnolo, è morto Lorenzo Sanz, ex presidente del Real Madrid tra il 1995 e il 2000, contagiato dal Coronavirus.

Il calcio spagnolo piange Lorenzo Sanz, ex presidente del Real Madrid, scomparso all'età di 76 anni. Secondo quanto riferito dai media spagnoli, Sanz era stato ricoverato in un ospedale di Madrid, dopo che le sue condizioni di salute erano peggiorate dopo otto giorni di febbre. Una volta entrato in ospedale era stato sottoposto al tampone per vedere se fosse contagiato da Covid-19 e il risultato era stato positivo. Il giorno dopo le sue condizioni sono peggiorate inesorabilmente fino alla morte.

Imprenditore nel ramo immobiliare, entrò alla metà degli anni 80 nella giunta esecutiva del Real Madrid e assunse la guida delle Merengues nel 1995 dopo le dimissioni di Ramon Mendoza, costretto a lasciare a causa di gravi problemi economici in seno al club madrileno. Gestì con saggezza e competenza gli anni interlocutori dopo il periodo d'oro della Quinta del Buitre e dopo non molto condusse il club a nuove vittorie. Nel 1996 ebbe la grande intuizione di chiamare in panchina Fabio Capello e con gli acquisti di Davor Suker e Predrag Mihajtovic riuscì a conquistare il campionato spagnolo. Sotto il suo mandato acquistò altri grandi calciatori come Roberto Carlos, Redondo, Seedorf e Illgner. Nel 1998 stavolta sotto la guida di Jupp Heynches riuscì a riportare la Coppa dei Campioni in riva al Manzanarre trentadue anni dopo l'ultima volta, con la finale di Amsterdam contro la Juventus, decisa da una rete di Mihajotivc. Successo bissato nel 2000 quando la squadra allenata da Vicente Del Bosque e trascinata dai talenti di casa Casillas, Raul e Morientes, si impose nella finale tutta spagnola contro il Valencia di Hector Cuper.

Nonostante la grande impresa, Sanz perse le elezioni che lo vedevano opposto a Florentino Perez, insediamento che aprì l'epoca dei Galacticos. Il suo nome tornò alla ribalta grazie alla trattativa per l'acquisto del Parma nel 2005. L'affare però fallì e l'immobiliarista perse i 7,5 milioni di euro già versati a titolo di caparra. Ancora nel 2008 provò l'ingresso nel calcio italiano entrando in trattativa per l'acquisto del Bari, ma anche questo affare non si concretizzò. Nel 2006 rientro nel calcio spagnolo acquistando il Malaga. Restò alla guida del club andaluso fino al 2010 quando cedette l'intero pacchetto azionario allo sceicco Abdullah Al Thani per 36 milioni di euro.

Nel frattempo è arrivato puntuale il messaggio di cordoglio del club di Florentino Perez attraverso i suoi canali ufficiali. Il club si dichiara ''in lutto per la perdita di un presidente che ha dedicato gran parte della sua vita alla sua grande passione: il Real Madrid. Date le attuali circostanze, il Real Madrid gli onorerà il riconoscimento che merita al più presto''.

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