La difesa fa acqua, Pippo si consola con l'attacco

Mercato: addio Cerci, troppo caro come Lavezzi e Douglas Costa. Si va su Pandev

Milano Dall'amichevole di Valencia, così come era già successo durante la tournée americana, non arrivano segnali confortanti. La difesa continua a commettere errori imbarazzanti e la speranza di Pippo Inzaghi è che la squadra si faccia trovare pronta al debutto di campionato contro la Lazio, in programma a San Siro il 31 agosto (ore 18). Le delusioni contro squadre europee (prima della sfida del Mestalla, ci sono state le sconfitte con Olympiacos, Manchester City e Liverpool) pesano sull'umore della società e sul morale dei giocatori, consapevoli di essere lontani anni luce dalle big. C'è ancora molto da lavorare e Inzaghi dalla panchina ha annotato tutto. Sarà compito del tecnico rossonero sistemare le tante disattenzioni mostrate in queste settimane. Il club di via Aldo Rossi non può permettersi un secondo anno lontano dalle coppe europee e per evitare un altro flop bisogna soltanto lavorare. E tanto. La preparazione atletica è stata studiata per portare i giocatori nella condizione migliore all'incontro con la Lazio. In fin dei conti, il Milan non ha altri impegni se non il Trofeo Tim del 23 agosto con Juventus e Sassuolo.

Certo, quando le cose non vanno benissimo è sempre meglio aggrapparsi a tutto quello che funziona. Ed ecco allora che Inzaghi ha più volte sottolineato la manovra offensiva e i numerosi calci d'angolo battuti in Spagna. Inoltre, sono apparsi incoraggianti anche i miglioramenti di Honda, un giocatore da recuperare, dopo i sei mesi altalenanti vissuti dal suo arrivo a Milanello. Il giapponese ha segnato su punizione e in quell'occasione si sono visti i primi segnali dei movimenti su calci piazzati studiati da Gianni Vio. Per arrivare preparati alla gara con la Lazio bisogna ripartire da qui. Con il tempo si sistemeranno tutti gli automatismi e il Milan potrà provare a strappare la qualificazione all'Europa League.

Se da qui al 31 agosto Inzaghi avrà il compito di dare un'identità ai rossoneri, Adriano Galliani avrà quello di rinforzare la rosa con acquisti mirati e poco costosi. La priorità è un esterno di attacco, capace di saltare l'uomo e creare superiorità numerica. In cima alla lista c'è sempre stato Alessio Cerci, ma il giocatore del Torino costa troppo per le casse del club di via Aldo Rossi. Urbano Cairo pretende 18-20 milioni di euro e allora Galliani è costretto a dirottare su Taarabt (a prestito scaduto è tornato in Inghilterra) e Pandev, non inserito da Rafa Benitez nella lista Champions per i preliminari del Napoli contro l'Athletic Bilbao. Tutti gli altri, Lavezzi e Douglas Costa, sono irraggiungibili così come Cerci. Tra cartellino e ingaggio si spenderebbe troppo. Questo Milan ormai ha imparato a fare di necessità virtù tra prestiti (vedi Armero), regali (Diego Lopez, non impeccabile nei due gol incassati a Valencia) e parametri zero (Alex e Menez). Ma c'è da pensare anche a sfoltire perché sono troppi i giocatori nella rosa di Inzaghi per sole due competizioni (campionato e Coppa Italia). Dalla difesa all'attacco possono partire ancora in tanti. Non è un problema dell'allenatore del Milan, concentrato sul debutto del 31 agosto. Perché da quel giorno anche lui sarà sotto esame.

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