
L'Italvolley femminile è inarrestabile, dice trentatré e si prende di slancio la qualificazione ai quarti di finale del Mondiale. A Bangkok, nella prima sfida a eliminazione diretta, le azzurre dominano e si impongono 3-0 ai danni della Germania (25-22, 25-18, 25-11), centrando la vittoria consecutiva numero 33 della loro incredibile striscia da record. Per le ragazze di Velasco è l'ennesima dimostrazione di forza: contro un'avversaria ostica, almeno sulla carta, Danesi e compagne hanno controllato la partita dall'inizio alla fine, assestando il colpo del ko quando, a metà del secondo set, le tedesche allenate da Giulio Bregoli sembravano poter rendere dura la vita alle campionesse olimpiche.
L'Italia costruisce il successo con due accelerate irresistibili, entrambe arrivate intorno alla metà del primo e secondo parziale. Nel primo set, con la Germania avanti 10-8, è una Nervini sempre più protagonista a dare il via al break azzurro, spinto anche dall'ingresso positivo di Antropova e Cambi. Nel secondo parziale, le tedesche sono rimaste a contatto fino a passare addirittura in vantaggio sul 17-16. A salire in cattedra, stavolta, è stata Egonu, che con un finale di set magistrale (21 punti totali per lei, ancora una volta miglior realizzatrice della gara) ha guidato un parziale di 9-1 che ha permesso all'Italia di portarsi sul 2-0. Il terzo set si è così trasformato in una pura formalità, con la Germania che ha alzato bandiera bianca fino all'ultimo pallone messo a terra da Fahr che ha sancito la qualificazione delle azzurre. Mercoledì, nei quarti, troveremo la Polonia, recentemente battuta in semifinale di VNL.
È un Velasco quasi sorpreso dalla relativa facilità della vittoria delle sue ragazze: "La Germania ha ricevuto peggio del solito, forse anche merito della nostra efficacia in battuta, e giocato molto in banda anziché con una fast solitamente efficace.
Devo essere sincero, è venuta fuori una partita più semplice di quanto mi aspettassi. Ce la prendiamo e guardiamo al prossimo turno, consapevoli che dovremo dosare bene le energie e mettere da parte l'ansia derivante dallo stress di una competizione molto lunga".