Alla vigilia della partenza (oggi alle 18 da Fiumicino) per l'avventura brasiliana della Confederations, Prandelli deve fare i conti con il caso dei tweet di Balotelli. Diventato particolarmente attivo negli ultimi tempi sul social network. Nella notte amara di Praga, a sorpresa, il primo «cinguettio»: «Scrivete pure quel che volete, ma alla Confederations tifate un'altra nazione. E rivedete la partita bene, tutta..». Difficile capire se fosse rivolto ai follower del suo profilo o ai siti che parlavano dell'espulsione, ma dopo esser sbarcato di notte a Malpensa e aver riabbracciato la fidanzata, qualche ora di sonno e la marcia indietro. Ancora con un tweet. «La mia reazione non è stata giusta, chiedo SCUSA.. Alla mia squadra. Devo imparare... Ancora..». Senza chiarire se la reazione fossero quei pugni o le proteste con l'arbitro.
Prandelli è convinto che il nuovo episodio di nervosismo dell'attaccante (la cui squalifica, ha ribadito la Fifa, vale per settembre) non abbia nulla a che vedere con il codice etico. Ma è pronto a caldeggiare cautela nell'uso di twitter, come fu anche prima di Euro 2012. «Preferisco il tweet di scuse, anche se di questo suo uso dei messaggi avremo modo di parlare in questi giorni - così il ct -.