Juve, ultimatum di Natale: "Tutto in 2 mesi"

Allegri rilancia la Signora per la lotta Champions: "Ma basta passi falsi"

Juve, ultimatum di Natale: "Tutto in 2 mesi"

Il match prenatalizio dello scorso campionato ufficializzò la crisi della Juventus di Pirlo, battuta a domicilio dalla Fiorentina e condannata a una stagione di basso profilo. Stasera, un anno dopo, i bianconeri ospiteranno il Cagliari più derelitto che ci sia e davvero non si vede come possano non fare bottino pieno: la squadra di Mazzarri non ne azzecca una nemmeno per sbaglio, è reduce da un pesantissimo ko casalingo contro l'Udinese e ha una difesa colabrodo dalla quale ieri sono stati addirittura esclusi per scelta tecnica e comportamentale Godin e Caceres. Per la Juve, tornata ad annusare il quarto posto ora distante solo sei punti, sarà l'occasione per dare un'altra aggiustata alla classifica e magari per aumentare la confidenza con il gol. Che, data una sistemata alla retroguardia capace di non subire reti in cinque delle ultime sette uscite - è diventato l'argomento su cui puntare le maggiori attenzioni: la Signora non segnava infatti così pochi gol dopo diciotto giornate di campionato dal 1999/2000 (oggi 25, allora 24) e anche così si spiega perché al momento i punti in classifica siano soltanto 31.

«Le gare prenatalizie sono sempre pericolose ha messo le mani avanti Allegri - Il Cagliari ha valori tecnici che non rispecchiano la classifica e noi non possiamo assolutamente permetterci un altro passo falso in casa». Dove i punti sperperati sono già stati troppi (ko contro Empoli e Sassuolo, per dire) e dove ulteriori intoppi peserebbero il triplo. Poi, battuto il Cagliari, si potrà staccare la spina per qualche giorno e prepararsi a una cinquantina di giorni che potrebbero anche riservare liete sorprese: «A fine febbraio si potrà dire se saremo in lotta per le prime quattro posizioni o se saremo distaccati così Allegri - Sarebbe ottimo se in quel momento ci trovassimo nell'attuale situazione». Piccola bugia, perché ovviamente la speranza è che la classifica possa essere ancora migliore. E, comunque, dal 6 gennaio al 13 febbraio la Juve affronterà Napoli, Roma, Udinese, Milan, Verona e Atalanta: tenere botta e magari vincere qualche scontro diretto equivarrebbe a mettere nel mirino il podio e la conseguente qualificazione alla prossima Champions.

Nel frattempo, comunque, nessun volo pindarico. Né il tecnico livornese ha inteso replicare in modo stizzito alle dichiarazioni di Raiola su De Ligt: «Il suo prossimo passo sarà fare gol. Il mercato? Chi vivrà, vedrà». L'olandese sarà intanto ovviamente al suo posto, a differenza di Dybala e Chiesa che lavoreranno in gruppo dal 30 in avanti: per battere il Cagliari, dovrebbero bastare gli altri.

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