Milan-Spezia si può rigiocare?

Che cosa dice il regolamento su quanto accaduto a San Siro

Milan-Spezia si può rigiocare? Cosa dice il regolamento

Non capita tutti i giorni che un arbitro ammetta palesemente un errore commesso durante una gara di calcio arrivando a piangere negli spogliatoi per aver influito negativamente sul risultato finale. È successo a Marco Serra in Milan-Spezia che, a termini di regolamento, non potrà essere ripetuta e il risultato omologato rimarrà l'1-2 a favore dei liguri.

Cosa dice il regolamento

In molti si chiedono: ma se l'arbitro ha ammesso a tutti l'errore, ci possono essere i margini per rigiocare la gara? In questo caso assolutamente no, e il perché è presto detto. Tutto ruota attorno al calcio di punizione fischiato al Milan un istante prima in cui Messias andava a rete portando i rossoneri sul 2-1 Tutto fermo, rete annullata perchè il fischietto ha erroneamente stoppato il gioco per concedere un calcio di punizione dimenticandosi della "norma del vantaggio". A fischio effettuato, ovviamente, non si può tornare indietro.

Il "vantaggio"

La Regola 5 a pagina 44 del manuale Aia, riservata all'arbitro, spiega cos'è il "Vantaggio", che "consente che il gioco prosegua quando un’infrazione viene commessa e la squadra avversaria del colpevole trarrà beneficio dal vantaggio e sanziona l’infrazione se il vantaggio previsto non si concretizza nell’immediatezza o entro pochi secondi". Ecco spiegato tutto: pur sbagliando, l'arbitro ha fischiato un calcio di punizione e non esiste nessuna regola che ripristini un gol annullato per la mancata osservanza del "vantaggio", ritenuto discrezionale da parte del direttore di gara.

Il regolamento dell'Aia prevede, comunque, la possibilità di ripetere la gara per un errore tecnico dell’arbitro "purché vi sia l’ammissione da parte dello stesso direttore di gara dello sbaglio all’interno del rapporto di gara". Nella fattispecie, però, pur trattandosi di un chiaro errore di interpretazione del gioco, l’arbitro aveva la facoltà di fischiare il calcio di punizione e, di fatto, non ha violato il regolamento. Sta al direttore di gara interpretare situazioni come quella accaduta al 91': è un errore palese non ricorrere al vantaggio ma, di fatto, non è stato violato il regolamento che prevede che sia fermato il gioco se si verifica un'irregolarità (in questo caso, il fallo di un avversario). A Pioli, i calciatori e la dirigenza rossonera non rimane che digerire l'amarissimo boccone che è costato il sorpasso in classifica ai cugini interisti.

Perché non è intervenuto il Var

Molti tifosi si domandano: "Ma non sarebbe potuto intevervenire il Var a mettere una pezza?" No, anche in questo caso risposta negativa: l'episodio non rientra nella casistica indicata dal protocollo. L'eccessiva "premura" di Serra nel fischiare la punizione senza aspettare l'evoluzione dell'azione, ha reso impossibile e annullato qualsiasi successivo intervento del Var: il fischio è avvenuto con la palla in gioco, un istante prima della rete di Messias, ma tanto basta a rendere inutile ogni tentativo di "salvare" un gol decisivo che sarebbe stato valido.

I precedenti

Come ricorda il Corriere della Sera, le ripetizioni delle gare sono rare e avvengono soltanto per fatti clamorosi come il match tra Bayern Monaco e Norimberga nella stagione 1993/1994. Dopo un calcio d'angolo, Helmer ha il pallone tra i piedi a mezzo metro dalla porta ma inciampa e la palla va fuori di pochi centimetri. L’arbitro, incredibilmente, concede comunque il gol e la gara finsice 2-1 per il Bayern. Resosi conto dell'errore e dopo aver segnalato l'accaduto sul referto, la gara fu ripetuta per "errore tecnico dell’arbitro" come deciso dal giudice sportivo.

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