Kimi Antonelli. Un nome da predestinato, un viso da ragazzino imberbe con qualche brufolo, con i riccioli scapigliati e le lacrime per l'emozione di vincere un GP, vent'anni dopo Fisichella ed essere più giovani del tempo passato dall'ultima volta che è risuonato l'inno di Mameli sul podio più alto. Toto Wolff è un genio assoluto ma una domanda sorge spontanea: a Maranello come se lo sono fatti scappare uno così? L'immagine del papà commosso tra i ragazzi del team è stata una cosa bellissima.
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Bam Adebayo. Segna 83 punti, seconda prestazione di tutti i tempi, applausi, e fiumi di inchiostro. Molti però, a buon diritto, hanno storto il naso compreso chi scrive. Ultimo quarto con la difesa di Washington che faceva a gara per spedire Bam in lunetta e addirittura un libero sbagliato apposta per dargli ancora la possibilità di segnare. Questo record vale un sesto degli 81 di Kobe e un ventesimo dei 63 di MJ al Garden. La NBA sta perdendo ascolti, appeal e anche un bel po' di fascino.
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Gli arbitri di A. Le polemiche quest'anno fioccano come non mai e le moviole corrono al triplo della velocità del glorioso periodo Mosca - Biscardi - Domenica Sportiva - Controcampo.
Il Var, strumento meraviglioso, funziona come una Trabant del 1982 e non c'è una squadra che non si lamenti per qualche torto subìto. Detto ciò, il livello tecnico e fisico della serie A è sottozero e i fischietti si sono adeguati all'andazzo alla perfezione. Orrori più che errori e nemmeno l'ombra di un minimo cambiamento all'orizzonte.