La benedizione indiretta è arrivata da Novak Djokovic, che in un'intervista a Vanity Fair si è speso per l'Italia del tennis e non solo: "È il Paese più importante della storia dell'Umanità: è amata per tante cose e io sono orgoglioso di saper parlare italiano. E quello che ha fatto nel mio sport negli ultimi anni è incredibile". Poteva Jannik Sinner deludere il più vincente di sempre? Naturalmente no: ed ecco dunque che a Miami il povero Frances Tiafoe si è dovuto arrendere in due set (e siamo a 30 di fila nei Masters 1000), senza potersi ribellare più di tanto.
Insomma: Jannik è in semifinale e viaggia verso il possibile Sunshine Double, che poi è fare l'accoppiata dopo il successo a Indian Wells. Soprattutto ha mostrato la versione migliore di se stesso il suo copyright, in pratica in un match nel quale ha usato diverse variazioni per non dare ritmo a un avversario che di solito è bravo lui a spezzarlo. E allora: servizio sicuro, discese a rete, palle corte, passanti da applausi, il campionario del numero due del mondo è stato completo. Con un doppio break ottenuto nel primo set, e un piccolo imbarazzo solo sul 3-2 e battuta nel servizio nel secondo. Il 6-2, 6-2 finale è dunque la fotografia, col sigillo di un ace, della superiorità vista in campo. "Sono partito con un break ed è stato più facile ha spiegato il nostro alla fine -. Lui forse era più stanco di me: ha cercato di aggredirmi ma io sono rimasto calmo per sfruttare i momenti giusti".
Oggi ci saranno già le semifinali: prima Fils-Lehecka e poi (a mezzanotte per noi) Jannik contro chi ha vinto tra Zverev e Cerundolo. Gli chiedono: come si fa a essere sempre affamati? La risposta potrebbe darla Djokovic