Juve-Inter, l'altra rissa che nessuno ha visto. La frase choc: "La volta che ti picchio"

Il dirigente della Juventus Paratici si sarebbe rivolto in questi termini nei confronti di Lele Oriali che aveva preso le parti di Conte nella diatriba con Andrea Agnelli

Volano stracci tra Juventus ed Inter dopo la semifinale di Coppa Italia che ha visto i bianconeri strappare il pass per la finale. La rissa verbale tra l'allenatore nerazzurro Antonio Conte e il presidente bianconero Andrea Agnelli ha catalizzato tutta l'attenzione per la portata dei gesti e degli insulti. Le due società hanno fornito le loro versioni, contrastanti, dei fatti e ora la questione pare essersi allargata ad altri protagonisti che corrispondono ai nomi di Fabio Paratici e Gabriele Oriali.

La frase choc

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l'Inter ha fatto sapere come Conte sia stato pesantemente insultato per tutta la durata del match dal settore della tribuna occupato dai bianconeri. Agnelli avrebbe rivolto alcuni insulti a Conte, "Co..., Pagliaccio", anche durante il primo tempo e non solo alla fine del match. Questi epiteti ripetuti a suo indirizzo avrebbero dunque indotto il tecnico nerazzurro a mostrare il dito medio, questa la versione nerazzurra. A prendere le parti di Conte ci ha pensato Gabriele Oriali, team manager dell'Inter, bandiera del club nerazzurro e ormai in simbiosi con il tecnico leccese fin dai tempi della nazionale italiana: "Non permettetevi di parlare con i nostri giocatori e staff".

A questo punto, sempre secondo la ricostruzione dell'Inter, sarebbe arrivata la brutta risposta da parte di Fabio Paratici: "Ti conviene starci lontano, altrimenti è la volta che ti picchio". A questo pesante alterco avrebbero assistito il direttore di gara Mariani e Leonardo Bonucci che nel primo tempo aveva battibeccato con il suo ex allenatore. A fine partita, poi, Agnelli ha continuato ad insultare Conte scendendo le scale: "Mettilo nel c... il dito c..." con il tecnico dell'Inter che avrebbe poi risposto: "Dimmelo in faccia se hai coraggio. Se hai qualcosa da dirmi, dimmelo in faccia".

Ai microfoni della Rai, infine, Conte non si è tirato indietro attaccando: "La lite con Agnelli? Non c'è niente da dire, bisognerebbe che ci fosse più sportività e rispetto per chi lavora", la puntura del tecnico salentino. "Le fonti della Juventus dicono questo? Le fonti della Juventus allora dovrebbero dire la verità, penso che il quarto uomo abbia sentito e visto cosa è successo per tutta la partita. Bisognerebbe essere più educati". I tifosi della Juventus dopo quest'aspra diatriba hanno chiesto a gran voce, ancora una volta, che venga tolta la stella a lui dedicata allo Stadium e vediamo se questa richiesta sarà accolta dalla società bianconera.

Interviene il giudice sportivo?

Ora la palla potrebbe passare nelle mani del giudice sportivo che deciderà se prendere posizione in merito sanzionando tutti i protagonisti di questa triste vicenda. Il referto del direttore di gara Maurizio Mariani e il rapporto degli ispettori federali saranno fondamentali per il giudice sportivo che sarà chiamato a pronunciarsi un po' come fatto due settimane fa con Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku (in quel caso con un nulla di fatto).

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Commenti
Ritratto di venanziolupo

venanziolupo

Mer, 10/02/2021 - 18:37

disonesti fin dal 1897 .... ormai non è una novità ..

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 10/02/2021 - 19:49

Juventus styles.