Sui set di Roma Hollywood trova Bollywood

Tra Hollywood e Bollywood, documentari, film e fiction, con l’arrivo del bel tempo, la Capitale si trasforma in un set a cielo aperto. Tra le riprese che si stanno ultimando in questi giorni nella Capitale, quelle del nuovo film di Nanni Moretti Habemus Papam, prodotto da Sacher Film e Fandango con Rai Cinema. Protagonista della pellicola è Michel Piccoli nei panni del neo «Papa che non vuole fare il Papa» e lo stesso Moretti nelle vesti del terapista chiamato a «curarne le insicurezze». Habemus Papam è stato girato in gran parte all’Ambasciata di Francia a Piazza Farnese mentre il Vaticano è stato riprodotto interamente a Cinecittà.
The Rite (Il Rito), è il nuovo horror di Mikael Hafstrom. Il film, scritto da Michael Petroni e ispirato al romanzo di Matt Baglio, vede Anthony Hopkins nei panni di un anziano ed esperto esorcista che usa metodi poco convenzionali, alle prese con una giovane recluta della cattolicissima Irlanda. The Rite narra di un giovane seminarista californiano, che, dietro l’invito del suo tutore religioso, si trasferisce a Roma per seguire un corso di esorcismo. Il giovane si renderà conto che la presenza del Maligno è concreta e molto più diffusa di quanto potesse pensare. Le riprese si stanno svolgendo in diverse location di Roma tra cui, l’Aventino nei pressi del Giardino degli Aranci e davanti alla Basilica di San Pietro. Tra gli altri set anche piazza di Spagna, piazza del Pantheon e piazza della Repubblica.
Il film «bollywoodiano» in lavorazione nella Capitale in questi giorni è Elaignan, della produzione indiana Martin Production per la regia Krishnan Suresh. La storia è ambientata nel 1939, in un luogo sulle rive del golfo del Bengala, in India. Lì un carceriere crudele tiene in prigionia e sfrutta come schiavi un gruppo di lavoratori costretti a sopravvivere senza cibo, vestiario e riparo sufficienti. Gli schiavi non hanno nessuna possibilità di fuga, pena la morte. Un giorno però il carceriere annuncia loro una nuova regola: dovranno lavorare minimo 14 ore al giorno per costruire un grande yacht. A coloro che lavoreranno per tutto quel tempo, spezzeranno le catene. Tutti si mettono a lavorare di gran lena, compreso Kathir, un ragazzo che si trova lì da quando il padre è morto e lui è subentrato al suo posto. Un ragazzo dalle idee rivoluzionarie, che ha imparato dalla madre a rispettare gli esseri umani e ad aiutare chi è in difficoltà. Testimone sensibile delle sofferenze altrui, farà di tutto per smuovere le coscienze dei suoi colleghi strappandoli da quella condizione, anche mentale, di schiavi. Tra le location della pellicola anche il Colosseo e i Fori romani.

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