Superenalotto, il jackpot stratosferico «sorvola» i sogni dell’italiano medio

Buongiorno Direttore.
Questa mattina, mentre mi accingevo a cestinare la mia schedina da 1 euro del Superenalotto, riflettevo su quanto la mirabolante cifra raggiunta dal jackpot sia enormemente sproporzionata rispetto ai desideri dei giocatori (per lo meno stando a quelli espressi dal campione di potenziali vincitori che ho visto intervistare in Tv): si desume che la stragrande maggioranza investirebbe la vincita nell’acquisto di una casa, un’automobile, viaggi più o meno esotici, prodotti iper tecnologici ecc.
Parallelamente alle fantasie dei giocatori si pongono la questione morale - qualcuno ha proposto, forse giustamente, di fermare la follia e destinare tutto in beneficenza - e il dubbio esistenziale che a fronte dell’effettiva vincita di 143 milioni di euro una persona normale possa perdere completamente la testa. Mi è sovvenuta allora una fantastica soluzione. L'Italia conta attualmente 60,8 milioni di cittadini: dividendo i 143 milioni del Jackpot per 60,8 milioni si potrebbero consegnare approssimativamente 2,350 milioni di euro a ciascun cittadino italiano...
Se le intenzioni sopra enunciate sono vere chissà quanti, con quella bella cifra, correrebbero a comperarsi la casa dei sogni (e ripartirebbe alla grande l’edilizia), o l’automobile nuova (e via la cassa integrazione per operai e metalmeccanici), si scatenerebbero in sessioni di shopping selvaggio (e si farebbe circolare di nuovo del danaro con grande vantaggio per l’economia), partirebbero in massa alla volta delle più belle città del mondo (e andrebbero su il turismo italiano e internazionale, insieme agli introiti di ferrovie e compagnie aeree). Come soluzione per risolvere la crisi può essere ritenuta praticabile? In questo caso chiedo al nostro Presidente di prodigarsi in tal senso e riflettere sul fatto che, una simile operazione, lo farebbe immediatamente svettare al primo posto della classifica del «politico più amato di tutti i tempi», oltre che garantirgli probabilmente il 100% dei voti dell’elettorato italiano almeno per i prossimi 50 anni. Se invece è da ritenersi una pensata oltremodo ingenua... Be’... In fondo lo è anche credere di poter azzeccare una combinazione tra 622 milioni e rivoluzionare la propria vita con una semplice schedina da 1 euro.

Gentile lettrice,
è proprio vero che un jackpot così elevato rischia di farci dare i numeri. Tanto per dire: il suo piano sarebbe bellissimo ma a fermarlo interviene, da subito, quella cattivona della matematica. 143 milioni di euro diviso 60,8 milioni di italiani fa 2,35 euro a persona e non 2 milioni e 350mila euro, come da lei scritto. Non si crucci dell’errore però! È solo la dimostrazione che con cifre così grandi di denaro la maggior parte di noi ha ben poca dimestichezza. Semplicemente, come lei dice, i sogni delle persone comuni volano molto più in basso. Ecco perché sui giornali si discute tanto di questioni morali e di montepremi limitati. La discussione non si chiuderà presto. Ma in qualche Paese ci sono lotterie in cui si vince una rendita mensile. Con qualche migliaio di euro al mese in più i conti li si fa quadrare e non si danno i numeri...

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