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"La tac è positiva": Massa sta bene

Nuovi esami danno maggiore traqnuillità per il pilota brasiliano della Ferrari: "Può comunicare e muove mani e gambe". Oggi la visita di Montezemolo

"La tac è positiva": Massa sta bene

Budapest - Felipe Massa può comunicare "attivamente" e riesce a muovere mani e gambe. Il brasiliano, che nell’incidente di sabato durante le qualificazioni per il Gp d’Ungheria ha riportato un taglio sulla fronte, una lesione ossea sovraorbitale sinistra e una commozione cerebrale, torna cosciente sempre più spesso dal coma farmacologico.  "Si è svegliato spesso (dalla sedazione) e riesce a comunicare attivamente, cioè, reagisce quando gli si parla. Siamo ottimisti, speriamo che sia l’inizio di una lenta ripresa". Bocskai, portavoce del ministero della Difesa, ha spiegato che Massa riesce a muovere mani e gambe, segno che il cervello probabilmente non ha riportato danni, anche se i medici non possono ancora escluderlo con certezza. Il pilota riceverà oggi la visita di Luca di Montezemolo.

Paura passata Il panico è scomparso poco prima di mezzogiorno, a meno di 24 ore dal terribile incidente. L’incubo in cui sembrava precipitare la F1, e non solo, si è dissolto quando dall’ospedale Aek di Budapest, di proprietà del ministero della difesa, e dunque dell’Honved, l’esercito, ha dato la risposta che tutti speravano: la Tac sul cervello di Massa ha dato esito negativo (in senso dell’assenza del danno, e dunque "positivo"), cioè non ci sono lesioni cerebrali. Certo, il brasiliano tecnicamente resta in condizioni serie, tali da suggerire una sedazione per ulteriori 48 ore, entro le quali non è possibile sciogliere la prognosi, ma i rischi, a questo punto, sono quelli tecnici di routine, dopo un trauma cranico con commozione cerebrale, e la formazione di un edema che si sta riassorbendo.

Grande affetto L’affetto che circonda Felipe è grandissimo. I piloti, i tifosi, la squadra, tutti sono con lui. "Chiedo a tutto il mondo - aveva detto la moglie incinta, Raffaela, in lacrime, imbarcandosi dal Brasile per l’Ungheria - di pregare per lui, a prescindere da qualsiasi religione e fede". La donna, col padre del pilota, Titonio, la madre e lo zio e il medico personale, Dino Altman, hanno raggiunto il congiunto al capezzale ieri mattina, proprio nei momenti in cui la Tac dava l’esito sperato. La Ferrari, da Montezemolo a Domenicali, da Raikkonen a tutti gli uomini di Maranello, hanno dedicato il secondo posto, il migliore dell’anno per la F60, allo sfortunato collega.

Il sostituto Nessuno ha voglia, in questa domenica, di porsi il problema di capire cosa accadrà se sarà accertato, come appare certo, che Massa non possa correre tra tre domeniche a Valencia. Il sostituto naturale è lo spagnolo Marc Genè, ma qualcuno come Niki Lauda e altri pensano a Michael Schumacher, anche se Ferrari e manager del supercampione escludono che la possibilità esista.

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