Tassista ucciso, in tre imputati di omicidio volontario

Omicidio volontario
per tre dei convolti nell'aggressione a Luca Massari, massacrato di botte per aver inavvertitamente investito un cane: il tassista è morto dopo un mese di coma. Accusa di favoreggiamento
invece per un 26enne

Milano - Il pm milanese Tiziana Siciliano ha chiuso le indagini sull’omicidio del tassista Luca Massari morto a causa della brutale aggressione subita il 10 ottobre dopo aver inavvertitamente investito un cane. L'uomo è rimasto in coma per un mese ed è deceduto l’11 novembre in ospedale.

Tre indagati Rinviati a giudizio gli aggressori Michel Morris Ciavarella, 32 anni, Piero Citterio, 26 anni e la sorella Stefania citterio di 29 anni, accusati di concorso in omicidio volontario. Un altro giovane di 26 anni invece risponde di favoreggiamento per aver ostacolato le indagini secondo la ricostruzione della procura.

La ricostruzione L’accusa precisa che furono "del Ciavarella gli ultimi colpi. Una ginocchiata in pieno volto sferrata abbassando la testa del Massari e una spinta finale facevano cadere all’indietro la vittima del pestaggio che urtava violentemente con la testa il marciapiede rimanendo privo di sensi". Secondo il pm l’omicidio sarebbe stato commesso con le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà.