Teatro Il Piccolo di via Rovello riapre nel segno di Shakespeare

Oggi è un giorno importante per la cultura milanese: tocca al regista russo Lev Dodin riaprire il Piccolo di via Rovello. Dodin torna a Milano con la più fresca e divertente tra le commedie di Shakespeare, Pene d'amor perdute, in scena, prima assoluta fuori dalla Russia, al Piccolo Teatro Grassi da oggi al 7 febbraio. La sede storica di via Rovello 2, completamente rinnovata, era stata aperta alla cittadinanza il 12 dicembre scorso, 40° anniversario della strage di Piazza Fontana. Con Lev Dodin, direttore del Maly Drama Teatr di San Pietroburgo - teatro “gemello” - e affezionato amico e ospite ininterrotto del Piccolo da quasi vent'anni (in via Rovello presentò Re Lear nel 2006), il Grassi riprende una programmazione artistica di respiro internazionale, interpretazione concreta del suo ruolo di Teatro d'Europa.
Il maestro russo sceglie un titolo che rivela uno Shakespeare prorompente di vita, abile a giocare con le parole per descrivere l'amore nell'età della giovinezza, un sentimento pieno di freschezza e passione, di intemperanze e malinconie, un teatro "ubriaco" di giovinezza, come lo definisce lo stesso Dodin. Per non tradire il senso dell'opera, ha scelto come protagonisti i giovani attori del Maly Teatr, gli stessi che recitarono in Vita e destino nel 2008 quando ancora erano allievi, così vicini all'età dei personaggi shakespeariani da poter ritrovare dentro di sé le stesse emozioni: vitalità, energia, passione, quel gettarsi a capofitto nella vita, quella ricerca di "assoluto" che sono tipici della giovinezza.
Il testo racconta la storia del Re di Navarra e dei suoi amici, Biron e Longueville. I tre hanno giurato di dedicare tre anni allo studio, dimenticando il gentil sesso. Sopraggiungono però, per importanti questioni diplomatiche, la Principessa di Francia e le sue dame...
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