Mai più call noiose: un'app ti fa fuggire dalle videochat con l'ufficio

Fuggire dalle call più noiose con l'ufficio non è mai stato così semplice: arriva un'app che permette di generare un perfetto alibi sonoro per scollegarsi prima del previsto

Mai più call noiose: un'app ti fa fuggire dalle videochat con l'ufficio

Riunioni che si protaggono all'infinito, presentazioni in Power Point che non ne vogliono sapere di avviarsi, colleghi presi dall'irrefrenabile voglia di fare decine e decine di domande: lavorare in smart working, presi da mille call quotidiane, è un'attività tutt'altro che rilassante. E proprio per questo molti avranno accarezzato l'idea di fingere un imprevisto, di simulare un impegno inderogabile, pur di fuggire dai propri doveri su Google Meet e Zoom. Oggi non è però più necessario chiedere a un amico di far squillare il telefono o, ancora, staccare "inavvertitamente" il router per far credere ai propri interlocutori che la connessione sia saltata. Basta scaricare un'app.

Il software in questione si chiama Zoom Escaper e, come suggerisce il nome, permette di costruire l'alibi perfetto per sfuggire da videochat troppo ingombranti. Come? Aggiungendo effetti audio al proprio sonoro: i bimbi che piangono, un rumore fastidioso di sottofondo dovuto a una pessima connessione, un improvviso temporale. Il tutto tramite un comodo widget, realizzato dall'artista Sam Lavigne e facile da installare. È sufficiente scaricare un plugin, chiamato VB-Audio, attivare il proprio microfono e scegliere la fonte di disturbo preferita.



Il sistema è stato elaborato affinché il suono fastidioso venga udito dagli altri partecipanti alla videochiamata, ma non dall'utente che lo produce, forse per non generare ulteriore disturbo a una chiamata già fin troppo stancante. Le alternative sono le più disparate, alcune forse troppo esplicite anche per i più abili alla fuga:

  • Construction: può capitare che le videochat con l'ufficio vengano disturbate dal poco soave rumore di un vicino di casa, pronto a rinnovare il proprio appartamento. Con questo effetto sonoro si aggiungerà un sottofondo da cantiere, tra martelli e trapani, che garantirà una fuga senza troppe giustificazioni;
  • Bad Connection: tra dad e smart working, le connessioni italiane sono già oggi decisamente sature. Perché non fingere allora un problema con la linea domestica, tale da rendere incomprensibili le proprie parole?
  • Echo: riproduce il fastidiosissimo effetto eco che si viene a generare quando non vengono utilizzate le cuffiette, i colleghi saranno più che felici di liberarvi dalla chiamata;
  • Wind: vento e tempesta, un preludio di un forte temporale, per trovare una ragione "meteorologica" alla propria assenza in chat;
  • Dog: il classico cane arrabbiato che abbaia a ripetizione, senza soluzione di continuità;
  • Upset Baby: con le scuole chiuse e i bambini perennemente in casa, i pianti sono all'ordine del giorno. E nessuno si opporrà alla necessità di assentarsi per consolare il lamento del piccolo;
  • Urination: non ha bisogno di troppe presentazioni, riproduce i classici rumori di una toilette. Ma è forse il più difficile da usare, perché bisognerà trovare una scusa plausibile con colleghi e superiori per aver deciso di avviare una videochiamata praticamente in un bagno pubblico.

Come lecito attendersi, il progetto è diventato immediatamente virale e centinaia di utenti si sono assiepati sui social per garantirne l'utilità, ringraziando entusiasti il creatore. Non è però il primo intervento apparso in rete per liberare i lavoratori dalle incombenze delle call: The Verge riporta ad esempio l'esistenza di Zoom Deleter, un software che controlla continuamente la presenza di applicazioni di videochat sul proprio computer, per cancellarle senza appello.

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