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Da Berrettini a Sinner: (gli italiani) promossi e bocciati agli Australian Open

Il primo Grande Slam dell'anno è già finito per i colori azzurri. Ecco il bilancio (fallimentare) di tutti i tennisti italiani impegnati a Melbourne

Da Berrettini a Sinner: (gli italiani) promossi e bocciati agli Australian Open
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Gli Australian Open si apprestano a entrare nella fase decisiva. Da domenica 22 gennaio sono iniziati gli ottavi di finali, con i 16 migliori tennisti pronti a sfidarsi. Anche quest'anno, le sorprese non sono mancate a partire dalla sorprendente eliminazione dei due finalisti dello scorso anno. Per primo Rafa Nadal, condizionato da problemi all'anca è stato eliminato al secondo turno dallo statunitense Mackenzie McDonald. Va fuori al terzo turno invece Daniil Medvedev, battuto a sorpresa da Sebastian Korda, figlio di quel Petr Korda, che trionfò a Melbourne nel '98. Come sono andati invece gli Australian Open per i tennisti italiani? Andiamo a vedere il percorso di tutti gli azzurri.

Gli italiani a Melbourne

Al tabellone principale degli Australian Open accedevano 12 tennisti italiani (sei uomini e sei donne). Purtroppo il bottino è stato davvero magro, visto che nessuno ha raggiunto la seconda settimana. I migliori sono stati Jannik Sinner (eliminato agli ottavi) e Camila Giorgi (fuori al terzo turno). Tutti gli altri hanno perso subito tranne Sonego e Stefanini, sconfitti al secondo turno. Un bilancio decisamente deludente ma che conferma il trend abituale: quello australiano è solitamente uno Slam particolarmente indigesto per i colori azzurri.

Sfogliando gli almanacchi scopriamo che nessun tennista italiano ha mai vinto nel singolare. Il risultato migliore appartiene a Matteo Berrettini, arrivato lo scorso anno in semifinale. Si erano fermati ai quarti, Giorgio De Stefani (1935) Nicola Pietrangeli (1957) Cristiano Caratti (1991) e Jannik Sinner (2022). In campo femminile i quarti di finali sono il miglior risultato raggiunto da Adriana Serra Zanetti (2002), Francesca Schiavone (2011), Sara Errani (2012), Flavia Pennetta (2014). Grandi vittorie sono arrivate solo nel doppio, prima con Pennetta, vincitrice insieme all'argentina Dulko nel 2011. Poi due volte dalla coppia Sara Errani e Roberta Vinci prima nel 2013 e nel 2014. Infine in campo maschile Fabio Fognini e Simone Bolelli si aggiudicano il torneo nel 2015.

Jannik Sinner

Da Tsitsipas a Tsisipas, sempre agli Australian Open. Il 21enne alto-atesino esce di nuovo sconfitto contro il greco, stavolta agli ottavi di finale. La narrazione però non può essere la stessa. Perché se l'anno scorso non c'era stata storia, quest'anno è stato un braccio di ferro quasi alla pari. La sconfitta del 2022 aveva convinto Jannik a cambiare allenatore passando da Riccardo Piatti a Simone Vagnozzi, poi affiancato da Darren Cahill. Rispetto allo scorso anno, quando uscì dal campo sconfitto anche a livello mentale, oltre che sul campo, Sinner ha avuto la forza di rialzarsi dal 2-0 e portare la partita al quinto set, dove si è arreso ad un avversario più completo. Di sicuro cominciano a vedersi i frutti del nuovo percorso: ora Jannik ha più armi nel suo arsenale. Può guardare al futuro con grande fiducia e con lui tutti i tifosi italiani.

  • Primo turno
  • Sinner (Ita) b Edmund (Gbr) 6-4 6-0 6-2
  • Secondo turno
  • Sinner (Ita) b Etcheverry (Arg) 6-3 6-2 6-2
  • Terzo turno
  • Sinner (Ita) b Fucsovics (Ung) 4-6 4-6 6-1 6-2 6-0
  • Ottavi di finale
  • Tsitsipas (Gre) b Sinner (Ita) 6-4 6-4 3-6 4-6 6-3


Matteo Berrettini

La delusione più grande, tra gli italiani. Perché ci può stare perdere contro un Andy Murray in stato di grazia ma da Berrettini sinceramente ci si aspetta molto di più. La sensazione è che dall'ospitata a Sanremo in poi il tennista romano sia entrato in un'altra dimensione e che ora sia poco centrato sul tennis. Per carità le copertine sulle riviste, le pubblicità, la serie tv su Netflix, i flirt veri o presunti che gli vengono attribuiti frequentemente sono (ovviamente) cosa normale per uno sportivo bello e famoso, guai però a perdere di vista la carriera. Con Nadal e Djokovic (quasi) al tramonto, vincere un Grande Slam sembra davvero alla sua portata. Non provarci sarebbe un delitto.

  • Primo turno
  • Murray (Gbr) b Berrettini (Ita) 6-3 6-3 4-6 6-7 (7) 7-6 (6)


Lorenzo Sonego

Dopo la Coppa Davis da protagonista, Sonego era chiamato a confermare la scia positiva. Battuto al primo turno il portoghese Nuno Borges, al secondo turno si imbatte in un brutto cliente, il polacco Hubert Hurcacz, numero 11 del ranking. Contro un avversario superiore, il torinese sfodera la solita prestazione tutta grinta e cuore e sfiora addirittura l'impresa. Si arrende al quinto, dopo aver condotto due set a uno. Resta la consapevolezza che è questa la strada giusta.

  • Primo turno
  • Sonego (Ita) b Borges (Por) 7-6 (4) 6-3 6-7 (8) 6-1
  • Secondo turno
  • Hurcacz (Pol) b Sonego (Ita) 3-6 7-6 (3) 2-6 6-3 6-3


Lorenzo Musetti

Grande rammarico per il talento di Carrara. Esce al primo turno, battuto dal sudafricano Lloyd Harris, numero 186 che vale molto di più sul cemento all'aperto. A sua discolpa c'è di sicuro il malore che ha colpito poco dopo l'inizio del match, il coach Simone Tartarini, poi portato in clinica per accertamenti. L'accaduto ha di sicuro destabilizzato Musetti, impreciso e poco concentrato per i primi due set. Quando gli arrivano buone notizie dall'angolo sulle condizioni di Tartarini, Lorenzo si tranquillizza e per poco non raddrizza la partita. Alla fine al super tie-break del quinto set. Un vero peccato.

  • Primo turno
  • Harris (Saf) b Musetti (Ita) 6-4 6-1 6-7 (0) 2-6 7-6 (4)


Mattia Bellucci

La sorpresa più bella tra gli uomini. Il 21enne di Castellanza, dopo aver superato brillantemente le qualificazioni, perde al primo turno contro il francese Benjamin Bonzi, numero 48 della classifica. Una sfida giocata alla pari, contro un avversario ad oggi di livello superiore. L'azzurro va in vantaggio un set a zero, cede il secondo e poi perde il tie-break del terzo dopo averlo giocato punto a punto. Poco importa però, per quanto fatto vedere a Melbourne, merita solo elogi. Se continua così avrà davanti un grande futuro davanti.

  • Primo turno
  • Bonzi (Fra) b Bellucci (Ita) 4-6 6-3 7-6 (5) 6-4


Fabio Fognini

Contro l'australiano Kokkinakis, il tennista ligure, alle prese con un misterioso problema alla mano, mostra la sua versione peggiore. Svogliato e indolente, alla fine perde in tre rapidi set, senza mai lottare. A questo punto della carriera sembra però ingeneroso chiedergli troppo, soprattutto negli Slam, dove si gioca tre su cinque. Dopo una carriera piena di successi (nonostante qualche eccesso caratteriale di troppo) una giornata no gli si può senz'altro perdonare.

  • Primo turno
  • Kokkinakis (Aus) b Fognini (Ita) 6-1 6-2 6-2


Camila Giorgi

La bella italo argentina esce al terzo turno contro la svizzera Belinda Bencic. Una sconfitta che ci sta, visto il valore dell'avversaria ma che non nasconde qualche rammarico. Camila aveva letteralmente preso a pallate la russa Pavlyuchenkova al primo turno e battuto con autorevolezza la Schmliedova. Forse ci si aspettava un'impresa che però non è arrivata.

  • Primo turno
  • Giorgi (Ita) b Pavlyuchenkova (Rus) 6-0 6-1
  • Secondo turno
  • Giorgi (Ita) b Schmledlova (Svk) 6-4 6-3
  • Terzo turno
  • Bencic (Svi) b Giorgi (Ita) 6-2 7-5


Lucrezia Stefanini

La novità più lieta tra le donne. Arrivate dalle qualificazioni, la tennista toscana supera al primo turno una tennista esperta come la tedesca Tatjana Maria, al secondo turno si deve arrendere alla russa Gracheva. Resta però il grande torneo disputato oltre che una bella iniezione di fiducia per il futuro.

  • Primo turno
  • Stefanini (Ita) b Maria (Ger) 3-6 7-5 6-4
  • Secondo turno
  • Gracheva (Rus) b Stefanini (Ita) 6-3 6-1


Elisabetta Cocciaretto

Reduce dalla prima finale in carriera, persa contro l'americana Davies al torneo di Hobart, la tennista marchigiana paga un sorteggio sfortunatissimo, che la mette davanti alla campionessa di Wimbledon, Elena Rybakina. Tuttavia esce senza sfigurare e nel primo set gioca alla pari con la russa. Il percorso intrapreso è quella giusto.

  • Primo turno
  • Rybakina (Kaz) b Cocciaretto (Ita) 7-5 6-3


Lucia Bronzetti

Va fuori al primo turno degli Australian Open dopo una lunga battaglia con la tedesca Siegemund, che alla lunga fa valere la sua maggiore esperienza. Una sconfitta che però non deve scalfire il morale della tennista di Rimini, che ha comunque disputato un'ottima partita. Continuando su questa strada i risultati arriveranno di sicuro.

  • Primo turno
  • Siegemund (Ger) b Bronzetti (Ita) 2-6 6-4 6-2


Martina Trevisan

Una grande delusione. Esce al primo turno, cedendo troppo arrendevolmente alla slovacca Schmiedlova. Gira tutto male alla fiorentina, che aveva disputato una United Cup sontuosa, impreziosita dalla vittoria contro la Top Ten, Maria Sakkari. Davvero inspiegabile per chi ha ancora negli occhi le imprese dell'ultimo Roland Garros.

  • Primo turno
  • Schmiedlova (Svk) b Trevisan (Ita) 6-3 6-2


Jasmine Paolini

La tennista toscana esce al primo turno, sconfitta dalla russa Ljudmila Samsonova. Continua la sua maledizione agli Australian Open dove non ha mai passato il primo turno. Contro un'avversaria più forte era difficile però chiederle di più.

  • Primo turno
  • Samsonova (Rus) b Paolini (Ita) 6-2 6-4

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