Pugno al cielo, il sorriso di chi ha compiuto qualcosa di speciale: Andrea Pellegrino, numero 155 del ranking Atp, sconfigge a sorpresa tra gli applausi e l’incitazione del pubblico italiano il numero 22 del mondo, l’americano Frances Tiafoe, con il punteggio di 7-6, 6-1 dopo quasi due ore di gioco. Dopo essere entrato dalle qualificazioni, il 29enne di Bisceglie accede per la prima volta nella sua carriera agli ottavi di finale di un Masters 1000. Sarebbe un ulteriore sogno se dovesse scontrarsi nel derby con Jannik Sinner: il numero uno del mondo, però, dovrà prima sconfiggere Alexei Popyrin.
Le parole di Pellegrino
“Sono molto contento, è stata una partita dura. Sono partito molto bene nel primo set, nel secondo ho alzato un po’ il livello ma lui è calato fisicamente, le condizioni non erano facili perché c'era anche tanto vento. non ho sfruttato dei set point, ma per fortuna ho portato a casa il primo set", spiega Pellegrino al termine della gara a bordo campo.”È fantastico, quando sono venuto qui non mi sarei mai aspettato questo tipo di risultato, sono veramente felice del mio tennis - ha aggiunto -. Stavo bene dall'inizio e il mio livello cresceva per tutto il tempo. Ho combattuto su ogni punto". Infine una battuta sul suo possibile avversario agli ottavi che potrebbe essere Sinner: "Abbiamo giocato contro sette anni fa, con lui fu una grande esperienza per me. Ho vinto tre games... Speriamo di poter giocare sul Centrale".
La splendida vittoria di Andrea
Il primo set si apre subito a favore di Pellegrino che strappa due break a Tiafoe, molto falloso e non dentro la gara, salendo 4-0. L’americano, però, recupera un break ma l’azzurro è avanti 5-3 e ha anche due possibilità per chiudere il set. Frances, però, recupera il gap: i due arrivano a un lunghissimo tie-break che Pellegrino chiude in suo favore, tra l’ovazione generale, per 10 a 8 dopo un’ora e 10 minuti di battaglia.
Il secondo set ricalca la falsariga del primo ma con un finale diverso: Pellegrino piazza il break all’inizio portandosi 2-0, poi 4-1 continuando a mantenere il break iniziale.
La stanchezza si fa sentire ma non per Andrea che oggi ha davvero due marce in più dell’avversario: strappa il break decisivo lasciando a zero Tiafoe poi serve per il match, finiscce 6-1 in gloria la vittoria più importante della sua carriera.