Non inizia di certo nel migliore dei modi il 2026 di Matteo Berrettini che, entrato nel tabellone principale degli Australian Open con il primo turno, tanto atteso, che avrebbe dovuto giocare contro il beniamino di casa, Alex De Minaur, non parteciperà al primo Slam dell'anno a causa di un problema fisico.
La delusione di Berrettini
"Mi dispiace tantissimo dovermi ritirare dal torneo. Mi é sempre piaciuto giocare qui e sentire il vostro incredibile sostegno. Grazie al torneo per la vostra fantastica organizzazione e spero di rivedervi tutti molto presto" ha dichiarato il tennista sui social dando ufficialmente forfait. Avrebbe esordito lunedì prossimo 19 gennaio ma già dalle 24 ore precedenti c'erano state le prime avvisaglie di una possibile rinuncia quando Berrettini ha alzato bandiera bianca dopo una partita contro il norvegese Budkov Kjaer durante un evento collaterale nella Opening Week dell'Australian Open, facendo intuire la ricomparsa di un problema fisico.
Il problema agli addominali
"Non è mai facile prendere questo tipo di decisioni ma ho sentito ancora una volta un fastidio agli addominali e non mi sento pronto per competere al mio miglior livello per cinque set - ha spiegato Berrettini al Corriere -. Dispiace, perché giocare in Australia è sempre stato speciale e dopo quattro settimane di intenso allenamento ero carico e pronto per giocare. Spero che non dovrò rimanere a lungo lontano dai campi da tennis. Grazie a tutti per il supporto e per la comprensione, le vostre parole significano molto di più di quanto possiate immaginare. L'anno non è iniziato nella maniera in cui volevamo, ma c'è ancora tempo per renderlo migliore".
Conferenza stampa annullata
Il suo ritiro dal torneo di Melbourne gli ha fatto cancellare anche la conferenza stampa stampa prevista nel pomeriggio di sabato 17 gennaio per poi diffondere la dichiarazione della sua mancata partecipazione.
È ancora una volta un vero peccato perché Matteo aveva ripreso la giusta forma fisica e soprattutto un altissimo livello tennistico come ha dimostrato nella parte conclusiva del 2025 rivelandosi ancora una volta determinante per la vittoria italiana in Coppa Davis.