Adesso è tempo di resettare e ripartire: dopo l’avvio di stagione meno brillante di quanto ci si potesse aspettare, Jannik Sinner è già volato in California per prepare al meglio i due prossimi tornei sul cemento americano che lo vedranno protagonista nel mese di marzo ormai in arrivo.
Il dopo Qatar
Nessun dramma, come lui stesso ha dichiarato, dopo la sconfitta con il ceco Jakub Mensik ai quarti di finale dell’Atp 500 di Doha. “Non è successo nulla di grave, nessun disastro: sono momenti che succedono nel tennis, ma sono molto sereno, prima o poi mi tiro fuori e riparto", aveva dichiarato a caldo ai microfoni di SkySport.
Poi, senza ripassare dall’Italia, ecco il volo diretto per la California dove è arrivato nei giorni scorsi e si allena sotto gli occhi attenti del coach australiano, Darren Cahill (mentre Simone Vagnozzi arriverà successivamente per il torneo di Miami). Il coach saprà lavorare moltissimo anche sull’aspetto mentale, importante come non mai in questo momento per ritrovare al 100% certezze, solidità e consapevolezze. Le sconfitte, del tutto normali, fanno anche parte del processo di crescita e cambiamento, quel cambiamento che lo stesso Sinner ha annunciato nei mesi scorsi per essere meno prevedibile agli avversari.
Quando torna in campo
Come detto, si annuncia un mese di marzo intenso per Jannik: dall’1 al 15 marzo ecco il Masters 1000 di Indian Wells che rimane ancora un tabù visto che nelle precedenti edizioni (escluso lo scorso anno quando era squalificato) del 2023 e 2024 è stato sconfitto da Alcaraz non andando mai oltre le semifinali.
Subito dopo arriverà il Masters 1000 di Miami (16-30 marzo) dove cercherà, invece, di bissare il successo del 2024 che in quel momento lo fece avanzare al secondo posto della classifica mondiale dove si trova attualmente. Proprio a livello di punti, poi, l’altoatesino avrà tutto da guadagnare e avvicinare Carlos nel ranking.