Us Open, la denuncia dei tennisti: "Sui campi odore di marijuana"

"Sembrava di stare nel salotto di Snoop Dogg": è l'affermazione del tennista tedesco Alexander Zverev relativamente al forte odore di marijuana all'interno dei campi da gioco degli Us Open. Ecco la denuncia anche della collega Tatjana Korpatsch e quali sono le cause

Us Open, la denuncia dei tennisti: "Sui campi odore di marijuana"
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Non solo sport: gli Us Open 2023 si stanno anche caratterizzando per qualcosa di particolare che non ha nulla a che vedere con lo sport. Alcuni tennisti, infatti, hanno denunciato il forte odore di marijuana che si sente all'interno dei campi. Uno in particolare, il numero 17, è quello in cui la presenza nell'aria della cannabis è più forte che altrove.

Le lamentele degli atleti

Non è un caso se proprio quel campo un po' più periferico e vicino al Corona Park, quarto parco pubblico più grande di New York, presenti nell'aria quello "strano odore": a due passi dai campi da gioco, come mostra la Wnbc, si trovano molte panchine e tavoli dove la gente consuma all'aria aperta cibo, bevande ed evidentemente non si fa mancare occasione per fumare. Tra i primi a denunciare questa particolare situazione è stato Alexander Zverev, il tennista tedesco che ha affermato alla stampa: "Oh mio Dio, in realtà c'è lo stesso odore ovunque qui dentro. L'intero posto puzza di erba. Il campo 17 odora come il salotto di Snoop Dogg", scherzando sul famoso rapper americano.

Anche da parte femminile, però, sono arrivate le stesse lamentele: è stata la tennista Tatjana Korpatsch, anche lei tedesca come il collega Zverev, a sottolineare che sui campi d'allenamento la situazione fosse addirittura peggiore. "Non riuscivo più a respirare, non riuscivo più a continuare a giocare e dovevo andare subito in un'altra direzione", ha sottolineato.

La replica dagli Us Open

Dagli Us Open hanno confermato l'odore di cannabis nell'aria spiegando che, arrivando dall'esterno, è impossibile poter fare qualcosa di concreto per limitarne la presenza. "A volte si sente l’odore di sigarette, a volte di piccole canne, è qualcosa che non possiamo controllare perché è uno spazio aperto. C’è un parco dietro il campo, la gente è libera di fare ciò che vuole", riporta Repubblica.

Come sappiamo, negli Stati Uniti è possibile fare uso di cannabis dai 21 anni in su: si possono detenere (ma non vendere) fino a 85 grammi di fiori o gemme ma anche 24 grammi che servano come oli o liquidi per lo svapo.

Tra le aree in cui è consentito fumare si trovano aree pubbliche e parchi proprio come quello confinante con Flushing Meadows dove i tennisti si danno appuntamento ogni anno in questo periodo per uno dei quattro tornei dello Slam più importanti al mondo. È illegale, invece, fare uno di cannabis all'interno delle proprietà federali e in alcuni edifici privati così come in alcuni complessi di edilizia residenziale.

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