In uno scenario internazionale ancora attraversato da tensioni geopolitiche e dalla crescente pressione sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici, la solidità delle infrastrutture elettriche e la capacità di sostenere la transizione verso le rinnovabili diventano un fattore sempre più centrale per la competitività del Paese. È in questo contesto che Terna chiude il 2025 con risultati in crescita e soprattutto con un'accelerazione senza precedenti sul fronte degli investimenti, rafforzando il proprio ruolo di abilitatore della trasformazione energetica italiana.
Il gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia ha realizzato nell'anno investimenti complessivi per 3,5 miliardi di euro, in aumento del 30,6% rispetto al 2024, raggiungendo il livello più alto mai registrato e confermando la spinta allo sviluppo e alla modernizzazione della rete di trasmissione nazionale. La crescita degli investimenti si accompagna al miglioramento di tutti i principali indicatori economico-finanziari, con ricavi a 4,03 miliardi di euro (+9,6% annuo), Ebitda a 2,75 miliardi (+7,2%) e utile netto di gruppo a 1,11 miliardi (+4,7%), in linea con una traiettoria di sviluppo equilibrata e sostenuta dalla solidità delle attività regolate e dall'espansione dei nuovi business.
L'accelerazione impressa nel 2025 si inserisce in una strategia industriale di lungo periodo che prevede 17,7 miliardi di euro di investimenti nel piano industriale 2024-2028 e oltre 23 miliardi nel Piano di sviluppo della rete al 2034, risorse destinate in larga parte alla transizione energetica, all'integrazione delle fonti rinnovabili e al rafforzamento della resilienza del sistema elettrico nazionale. Un impegno che conferma la centralità delle infrastrutture di rete nel percorso verso l'indipendenza energetica e la decarbonizzazione, con Terna sempre più piattaforma tecnologica e industriale al servizio del sistema Paese.
In conference call con gli analisti, Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna, ha inoltre evidenziato che "con i risultati 2025 dimostriamo di essere sulla buona strada per raggiungere i target del nostro Piano" e che il gruppo ha "combinato accelerazione degli investimenti con solidità, risultati in crescita, disciplina finanziaria e dividendi", confermando che la priorità resta "portare avanti il piano, assicurare la sicurezza del sistema e mantenere una creazione di valore crescente anche nel 2026". La Ceo ha ricordato inoltre che "negli ultimi tre anni Terna ha completato una profonda trasformazione, consolidando il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica con una visione fondata su innovazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze professionali", aggiungendo che "il mercato ci ha riconosciuto come un operatore affidabile e capace di sostenere investimenti di lungo termine" e che oggi la società è "pronta ad affrontare sfide sempre più complesse e a contribuire all'indipendenza energetica del Paese e alla sicurezza ed efficienza del sistema elettrico".
Accanto alla crescita industriale e infrastrutturale, il bilancio 2025 conferma anche l'attenzione alla remunerazione degli azionisti, con un dividendo ordinario pari a 39,62 centesimi per azione, in linea con la dividend policy del gruppo e sostenuto da una solida generazione di cassa. Un elemento che continua a rappresentare un punto di forza per il mercato e che testimonia la capacità della società di coniugare investimenti rilevanti, stabilità finanziaria e ritorno per gli stakeholder.
Guardando al 2026, Terna prevede un ulteriore rafforzamento dei risultati, con ricavi attesi a 4,41 miliardi, Ebitda a 2,93 miliardi e un utile netto di gruppo a 1,12 miliardi, accompagnati da investimenti per circa 4,2 miliardi.
Una traiettoria che punta a consolidare il ruolo strategico della rete elettrica come infrastruttura abilitante della transizione energetica, confermando la società come uno dei principali protagonisti dello sviluppo sostenibile e della sicurezza energetica italiana.