Tiffany presenta i suoi «Fiori di carta»

La collezione in platino e diamanti di Krakoff è un inno alla femminilità

Manfredi Villani

Arrivano i «Paper Flowers». I fiori di carta di Tiffany & Co. rappresentano la prima collezione di gioielli creata da Reed Krakoff, direttore artistico della maison newyorkese. La collezione è composta da gioielli in platino e diamanti e da creazioni di alta gioielleria. L'obiettivo è rispecchiare l'equilibrio fra una femminilità delicata e raffinata e il carattere e la forza di una personalità moderna. Il nome e il design della collezione, infatti, sono stati ispirati dai petali dei fiori di carta che vengono accuratamente ritagliati e delicatamente fissati con uno spillo. Allo stesso modo, nella collezione «Paper Flowers» il motivo floreale, elemento ricorrente della storia di Tiffany, viene rivisitato in chiave moderna ed è costruito e progettato attorno ad uno spillo di platino. La rappresentazione plastica dell'evoluzione creativa della casa newyorkese è il collier di alta gioielleria da più di 68 carati, realizzato con un mix di diamanti taglio brillante e a forma di pera. Ogni petalo asimmetrico è connesso al successivo tramite un'ingegnosa struttura che rivela la tradizionale attenzione ai dettagli di Tiffany & Co. «Abbiamo iniziato a progettare con molti petali appuntati insieme, una sorta di cascata come se si ricomponessero dopo essere stati separati, è stato veramente realizzato un petalo alla volta», racconta Krakoff aggiungendo che «alcuni disegni incorporano elementi inaspettati: nei gioielli caratterizzati da una lucciola l'insetto si trova tra i petali del fiore, quindi è quasi necessario scoprirlo da soli».

Ma non di solo platino e diamanti sono fatti i pendenti, gli orecchini, i bracciali e gli anelli. L'intento, infatti, è declinare secondo i canoni contemporanei il concetto di natura e i suoi motivi floreali: il colore vibrante dell'iris ha ispirato il viola della tanzanite, mentre i diamanti gialli ricordano la tonalità vivida delle lucciole.

«Tiffany Paper Flowers libera la gioielleria da tutte le regole tradizionali», ha chiosato Reed Krakoff precisando che «lusso non deve sempre significare formalità, così abbiamo usato pietre preziose e materiali pregiati, ma in modo che possano essere indossati tutti i giorni». L'ispirazione alla base di «Paper Flowers» è «la combinazione dell'organico e del femminile attraverso una lente moderna e grafica», spiega il direttore artistico ribadendo che la collezione si inserisce pienamente nella tradizione della maison: «gioielli visivamente straordinari resi ancor più brillanti dalla meccanica della loro progettazione». Il «tocco» di Krakoff si estrinseca nel «rendere i diamanti cool e moderni, ma allo stesso tempo romantici disegnando una storia speciale».

«Paper Flowers», prosegue il direttore creativo, ha lo scopo di superare le regole associate alla gioielleria. «Le cose sono fatte per essere indossate, quindi abbiamo usato pietre preziose e materiali raffinati, ma in un modo da poterli vivere ogni giorno», ha precisato evidenziando come la nuova collezione abbia l'ambizione di «raccontare una storia più grande: vogliamo creare design per tutte le occasioni, vogliamo creare un mondo di bellezza». Sempre in nome dello stile di Tiffany & Co. «Stiamo iniziando un nuovo capitolo di creatività, con una venerazione per il passato, ma allo stesso tempo creando una sorpresa in modo che le persone ci considerino in un modo nuovo», aggiunge Krakoff. Infatti, osserva «si possono indossare i Paper Flowers assieme ai gioielli delle collezioni Tiffany Victoria e Tiffany City HardWear: è solo un'interpretazione diversa perché ho sempre creduto che il lusso potesse essere informale e non pretenzioso».

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