Come l'uscita dall'ultima curva sui 400 metri allo Speed skating park in Fiera. Il percorso della fiamma olimpica entra nel rettilineo finale proprio come faranno nell'ex sede Expo gli atleti del pattinaggio velocità. La sua prima medaglia, Milano la indosserà nella serata di giovedì 5, al compimento di un percorso lungo 12mila chilometri per portare la torcia e i Giochi sotto la Madonnina. Saranno stati 10.001 i tedofori alternatisi tra 110 Province, 20 Regioni e più di 300 Comuni, consapevoli che tutte le strade portano a Milano. Tra gli ambasciatori del fuoco di Olimpia che accende Milano Cortina 2026, il tratto finale di staffetta si farà accompagnare da volti noti di sport e spettacolo, secondo un palinsesto in via di ultimazione e comunque non ufficializzato sino all'ultimo. Prima di arrivare alla 60esima e ultima tappa di Milano per la cerimonia di apertura del 6 febbraio, la torcia olimpica valica oggi i confini lombardi entrando a Livigno e trovandosi, tra gli altri, anche lo sciatore Giorgio Rocca a prendere il testimone. Se sabato il percorso passerà per Sondrio e l'indomani il passaggio per Lecco vedrà impegnata anche la tedofora Valentina Garavaglia, rettrice dello Iulm, e il presidente del Coni lombardo, Marco Riva, il 2 febbraio transito per Bergamo (con la paralimpica Martina Caironi) e il 3 a Como: fiamma nelle mani di Javier Zanetti, vicepresidente dell'Inter, e Cesc Fabregas, allenatore del Como, ma anche dal cestista canturino Riccardo Moraschini e da Alisha Lehmann, la calciatrice con più follower al mondo e un recente trascorso tra Juventus e Como femminile. A Milano, la fiamma ci entrerà dopo essersi lasciata alle spalle la Brianza, mercoledì 4, e il passaggio tra l'astronauta Paolo Nespoli, gli olimpionici Filippo Tortu, Diana Bianchedi e Arianna Errigo (portabandiera alle Olimpiadi di Parigi 2024). In città, giovedì 5, il simbolo olimpico ci arriverà transitando per Sesto San Giovanni alle 8.40 e proseguendo per Cologno, Vimodrone e Segrate (10.25), Pioltello (11.40) e San Donato (12.40), percorrendo a 4 chilometri orari e toccando tutti i siti olimpici senza il convoglio principale: dall'Arena Santa Giulia a Milano Rho con lo speed skating park e la Ice hockey arena in area Expo, dal Villaggio olimpico e alla Ice skating arena di Assago, oltre che le sedi di Fondazione Milano Cortina in via Boscaiola e in piazza Tre Torri. Da piazza Duomo, con eventi che vedranno protagoniste la cantante Roberta Branchini e la content creator Ludovica Tomasoni, si tirerà la volata al percorso finale di venerdì 6: dalla Galleria d'arte moderna a piazza San Babila, da corso di Porta Romana alle Colonne di San Lorenzo, ma anche Sant'Ambrogio, piazza XXIV Maggio e la Darsena, con vista sulla cerimonia inaugurale di San Siro. Atto conclusivo di un passaggio di testimone tra tedofori d'eccezione: dall'allenatore dell'Inter, Cristian Chivu, alle ex tenniste Francesca Schiavone e Flavia Pennetta, passando anche per l'astronauta Luca Parmitano, annunciato ma in realtà ancora in forse, e il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che potrebbe anticipare a giovedì 5.
Ma pure Zlatan Ibrahimovic, dirigente del Milan ed ex calciatore sulle due sponde del Naviglio. Che a suo modo ha fatto uno spot ai Giochi da 220mila like: "Milano non ha bisogno di presentazioni, Milano è il top. Benvenuti a Milano".