La casa ecologica? Come ristrutturarla con i bonus

Con il Superbonus, la transizione energetica sulla casa sarà più facile e sostenibile: dalla costruzione di un edificio ai lavori di efficientamento energetico, ecco cosa cambia

La casa ecologica? Come ristrutturarla con i bonus

Rispetto ad una costruzione da zero che parta dalle fondamenta, una casa da ristrutturare ha consumi molto ridotti e rispetta maggiormente l'ambiente grazie al riciclo. Non solo: l'attuale Superbonus consente anche ad un vecchio fienile di diventare un'abitazione con tutte le agevolazioni previste dalla legge. Insomma, da brutto anattrocolo e cigno rispettando la transizione ecologica.

Cosa è cambiato nel 2021

Dal 1° gennaio 2021 le regole sono chiare: qualsiasi tipologia di abitazione deve essere a marchio nZEB, cioè edifici ad alta efficienza energetica e consumi quasi zero. Questo vale sia in caso della costruzione di una casa nuova che se si tratta di ristrutturazione: diventa necessaria la certificazione ambientale che attesti una percentuale ben definita di materia riciclata (o recuperata) e sono vietati i prodotti dannosi per l'ozono. E poi, sono previste misure rigide di costruzione: l'uso di fonti di energia rinnovabile che sia protetta dal riscaldamento solare con schermature e dotata di impianti che annullino i consumi idrici e della stessa energia.

Come sfruttare il Superbonus

Secondo le nuove regole, i fabbricati faranno parte della fascia energetica A4 rientrando nella agevolazoioni previste dal Superbonus al 110%. Per ristrutturare la casa ed avere l'agevolazione, però, bisognerà avere almeno un impianto di riscaldamento che vada demolito. Per coibentare l'appartamento, invece, si può installare un impianto che funzioni a biomasse o con pannelli solari termici. In questo modo si avrà la certezza di sfruttare l'agevolazione fiscale. Ma non è tutto: si potrà usufruire del bonus anche se l'edificio da demolire e ricostruire non sarà destinato per uso abitativo e che, quindi, non abbia già un impianto di riscaldamento di default. Come riporta Repubblica, lo ha stabilito l'Agenzia delle Entrate a settembre con il via libera "alla detrazione del 110% per la ristrutturazione di un fabbricato pericolante sprovvisto di impianti di riscaldamento in quanto non destinato ad uso abitativo".

Le raccomandazioni del Fisco

L'Agenzia ha ricordato che fanno parte del Superbonus anche tutte le spese per "interventi realizzati su immobili che saranno destinati ad abitazione solo al termine dei lavori". L'unica accorteza da avere sarà quella di presentare al proprio Comune di residenza la Scia edilizia (Segnalazione Certificato Inizio Attività) dove risulti chiaramente che l'intervento è finalizzato al cambio di destinazione d'uso. Le case sprovviste di riscaldamento, secondo la legge attuale, rientrano tra le categorie di chi può sfruttare il bonus "purché al termine degli interventi, anche in caso di demolizione e ricostruzione che devono ricmprendere sempre la coibentazione, raggiungano una classe energetica in fascia A".

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