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La trasparenza del sorteggio

Il sorteggio è un metodo di selezione alternativo all'elezione ed al concorso, alquanto diffuso nel diritto pubblico, sia in Italia che in altri Paesi europei

La trasparenza del sorteggio
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Per sostenere che la revisione costituzionale sottoporrà la magistratura al governo, non trovando una esplicita affermazione in tal senso nel testo della legge di riforma, i fautori del no attribuiscono tale (ipotetica) conseguenza all'introduzione del sorteggio per la selezione dei componenti dei due Csm e dell'Alta Corte di Giustizia.

Il meccanismo di estrazione a sorte sarebbe studiato apposta per far prevalere sempre i componenti laici, i quali saranno estratti da una lista formata dal Parlamento tra soggetti di particolare esperienza, mentre i magistrati saranno sorteggiati secondo le modalità che verranno stabilite dalla legge.

In realtà non è così, per vari motivi tecnici. Non è vero che esisterà uno squilibrio, perché anche i magistrati saranno estratti da una lista predefinita, che sarà stabilita dalla legge. Ma se anche venissero sorteggiati tutti e solo magistrati giovani (assai improbabile) contro laici di più lunga esperienza, è molto semplicistico (ed anche offensivo, direi) pensare che i primi siano così ingenui da farsi sempre convincere dai secondi, perché i giovani magistrati sono spesso molto preparati, determinati e competenti. In ogni caso, all'interno dei due Csm, i magistrati sorteggiati saranno il doppio dei componenti laici sorteggiati (come è già oggi) e nell'Alta Corte di Giustizia saranno il triplo.

Vi è poi un altro motivo a favore del sorteggio, che attiene al cuore del problema.

Il sorteggio è un metodo di selezione alternativo all'elezione ed al concorso, alquanto diffuso nel diritto pubblico, sia in Italia che in altri Paesi europei (ad esempio, si usa per le giurie, per le commissioni di concorso, per i revisori dei conti). Ciascuno dei tre meccanismi di selezione persegue un diverso scopo: il concorso intende selezionare le persone tecnicamente più capaci, l'elezione è legata alla rappresentanza delle parti ed il sorteggio all'imparzialità della funzione da svolgere.

Quindi è giusto eleggere i componenti del Parlamento, che non devono essere imparziali ma, anzi, devono comporre gli interessi delle diverse parti in gioco. Si deve invece ricorrere al sorteggio quando si vuole garantire l'assoluta imparzialità dell'organo da costituire ed evitare che i componenti siano legati a correnti, partiti politici, gruppi di potere in generale.

Il Csm ha dimostrato di essere oggetto di forti influenze politiche e di lottizzazioni delle correnti. Alcuni magistrati hanno riconosciuto che per ottenere le nomine ai posti più ambiti occorre avere l'appoggio di una corrente, altrimenti non si fa carriera. Solo l'introduzione del sorteggio può spezzare questi legami che non premiano il merito ma la fedeltà politica e quindi alterano i meccanismi di selezione dei magistrati. Chi è contrario al sorteggio è contrario ad un Csm imparziale.

L'introduzione del sorteggio non solo non comporta alcun rischio di assoggettare i magistrati al governo ma, al contrario, può garantire un Csm imparziale, non più controllato dalle

correnti, che è elemento indispensabile per evitare che il magistrato diventi egli stesso parziale e politicizzato.

* Professore ordinario di Diritto pubblico comparato all'Università di Torino; Comitato per il sì Lettera150

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