Tremonti: "Tagli del 10% alle spese dei ministeri. Il giudizio dato dall'Fmi è molto positivo"

Il ministro dell'Economia presenta la manovra finanziaria: "Il testo è composto da 54 articoli ed è diviso su tre parti. Comporta una correzione dei conti pubblici di "12 miliardi per il 2011 e di 24,9 miliardi a regime"

Tremonti: "Tagli del 10% alle spese dei ministeri. Il giudizio dato dall'Fmi è molto positivo"

Roma - "Siamo convinti di aver fatto il nostro dovere. Non c’erano alternative", ha esordito il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, nella conferenza stampa per la presentazione della manovra. Il testo, spiega il ministro, è composto da 54 articoli diviso su tre parti.

Il peso della manovra La Finanziaria varata dal governo comporta una correzione dei conti pubblici di "12 miliardi per il 2011 e di 24,9 miliardi a regime". E' comunque "difficile fare la quadra oggi", ha puntualizzato Tremonti, sull’effettivo impatto della manovra alla luce della difficoltà di fare previsioni sull’evoluzione dell’economia a così lungo termine.

Debito e deficit insostenibili La crisi economica, scatenata dal crac greco, ha accentuato in modo insostenibile la dinamica di sviluppo del debito pubblico e dei deficit in Europa. Tremonti ha voluto spiegare le ragioni che hanno portato alla manovra di correzione dei conti pubblici che per l’Italia ammonta a 24 miliardi divisi nel biennio. "Il continente europeo produce più debito pubblico che ricchezza e più deficit che Pil. Questa è una dinamica che la crisi ha accentuato in modo non più sostenibile".

Aumenti salari e produttività Il responsabile dell'Economia ha ricordato la volontà dell'esecutivo di collegare gli incrementi dei salari alla produttività è di interesse pubblico: "Vogliamo dare un premio fiscale e contributivo perché se c’è un problema del nostro paese è quello della produttività".

Zone a "burocrazia zero" Arrivano le "zone a burocrazia zero" che rappresentano "uno strumento potenzialmente efficace". In particolare, ha spiegato il ministro, si tratta di "aree locali nei quali ci sarà un singolo responsabile di governo per tutta la burocrazia. Ci sarà un responsabile che sarà il Prefetto che ti dà in tempo reale tutte le licenze che ti servono, senza andare da uno sportello all’altro".

Sud: no Irap nuove imprese C’è un "dividendo positivo del federalismo: la fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno". Una fiscalità di vantaggio "spesso negata in Europa. Ma siamo convinti c- ha aggiunto Tremonti - che possono dire di sì a un’ipotesi che non è un regime differenziale tra nord e sud ma un anticipo di quello che sarà poi al nord: cioè zero Irap per i nuovi insediamenti produttivi".

I sacrifici delle regioni Alle regioni la manovra "chiede una cifra abbastanza consistente che non è affatto insostenibile: sono 4,5 miliardi". Tremonti ha aggiunto che le regioni dovranno sostenere "un sacrificio anche in conto pensioni invalidità che sono materia delle regioni. Anche comuni e province hanno il loro sacrificio".  

Pubblico impiego: congelamento 3 anni "Per il pubblico impiego c’è un congelamento per un periodo triennale mentre molti altri paesi hanno operato un taglio. Il ministro ha spiegato che si tratta di "salari molto cresciuti e posti fissi, quindi meno esposti alla crisi".

Soppressi 27 enti La manovra prevede la soppressione di 27 enti. L’ottimizzazione delle risorse, sottolinea il ministro, "è un primo passo in una direzione che dovremmo seguire".

I tagli riguardano tutti I tagli alla spesa devono coinvolgere tutti e quindi il Tesoro, elenco alla mano, ha interpellato 230 enti che finora ricevono fondi pubblici per fare una ricognizione sul loro effettivo utilizzo. "Alcuni non ci hanno nemmeno risposto... La nostra logica è quella di definanziare quegli stanziamenti istituendo un fondo di riserva. Si tratta pure di un risparmio di 300 milioni l’anno", ha spiegato il ministro dell’Economia. "Mi riferisco ad esempio all’ente dei veterani e reduci garibaldini. Non ho nulla contro di loro, ma non ci hanno appunto nemmeno risposto".

Molto positivo il giudizio dell'Fmi  Tremonti con soddisfazione comunica ai giornalisti il giudizio espresso dal Fondo Monetario sulla manovra italiana: "E' molto positivo".

 

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