Treni sporchi e maltenuti c’è il sospetto di boicottaggio

Viaggio in treno, in seconda classe, abbastanza spesso e durante uno di questi spostamenti ho sentito da un occasionale vicino di posto elencare con dovizia di particolari i motivi di tanto degrado delle ferrovie e del boicottaggio in cui è costretto il Paese in tutti i campi: dai blocchi stradali alle discariche, al ponte di Messina, per non parlare dell’Alitalia. Se la sono presa persino con la fiaccola olimpica solo con il preciso intento di creare caos e convincere anche chi non è d’accordo con la loro linea politica a votarli, perché quando saranno al governo tutto ritornerà normale e, se non saranno in grado di far funzionare l’azienda Italia, saranno sempre pronti a scaricare le colpe sul governo precedente. Mi sembra questa un’analisi azzeccata. Ritornando alle ferrovie: ho viaggiato in treno per cinque anni filati, anche quattro volte al giorno, per recarmi alle scuole superiori nei primi anni Cinquanta con materiale rotabile residuato di guerra e non ricordo di aver avuto disagi o ritardi se non in rarissime occasioni e per tempi ristretti. Da mesi, e di questo sono testimone diretto, sui treni delle Fs non si vede un addetto al controllo dei biglietti, vagoni lerci come non ho mai visto e sempre quel tale spiegava come ciò sia segno evidente di un disinteresse o, peggio, boicottaggio.