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Chi è Nicolò Filippucci primo finalista tra le Nuove Proposte: talento, gavetta e una “Laguna” che conquista l’Ariston

Nicolò Filippucci è il primo finalista tra le Nuove Proposte di Sanremo 2026. Con il brano Laguna ha vinto la prima semifinale conquistando il palco dell’Ariston per l’ultimo atto della gara. La storia che lo ha portato sul palco più importante d’Italia

Chi è Nicolò Filippucci primo finalista tra le Nuove Proposte: talento, gavetta e una “Laguna” che conquista l’Ariston

Il primo grande verdetto tra le Nuove Proposte di Sanremo 2026 porta il nome di Nicolò Filippucci. È lui il vincitore della prima semifinale, con il brano Laguna e una performance intensa e misurata che ha superato Blind, El Ma e Soniko, assicurandosi un posto nella finalissima di domani, 26 febbraio, sul palco dell’Ariston contro Angelica Bove. Un traguardo importante per un artista giovanissimo, con alle spalle un percorso già sorprendentemente ricco.

Le radici di un giovane cantautore

Nato il 30 maggio 2006 a Castiglione del Lago e cresciuto a Corciano, in provincia di Perugia, Nicolò si avvicina alla musica da bambino. A soli sette anni inizia a studiare chitarra, mentre a nove calca già un palcoscenico nello spettacolo “Giungla” insieme al coro delle voci bianche del Conservatorio Morlacchi di Perugia.

La passione diventa presto progetto. A 15 anni comincia a partecipare ai primi concorsi canori, collezionando esperienze che lo aiutano a definire la propria identità musicale. Nel 2022 conquista il premio “Il Mio Canto Libero” a Santa Maria degli Angeli e poco dopo si distingue al Cantagiro con il brano “Fingere”, ottenendo un riconoscimento speciale assegnato da una giuria di giornalisti.

Le prime affermazioni: tra contest nazionali e New York

Il 2023 rappresenta un anno chiave. Nicolò prende parte a diverse competizioni, tra cui un concorso dedicato a Marco Mengoni, dove ottiene il premio Città di Ronciglione. Ma l’esperienza più significativa arriva con NYCanta, vola fino a New York per l’ultimo round della competizione e si esibisce sul palco dell’Oceana Theatre con un brano inedito, chiudendo al secondo posto.

Nello stesso periodo trionfa al Tour Music Fest - The European Music Contest a San Marino, aggiudicandosi sia la categoria cantautori sia il titolo di “Artist of the Year” con il brano “Senza parlare”. Con quella stessa canzone vincerà anche il Fatti Sentire Festival 2024.

La svolta televisiva

Il grande pubblico lo scopre grazie alla ventiquattresima edizione di Amici di Maria De Filippi. A 18 anni Nicolò prende una decisione coraggiosa, lascia il liceo scientifico Galileo Galilei all’ultimo anno per entrare nella scuola più famosa d’Italia. Inserito nella squadra guidata da Anna Pettinelli e Debora Lettieri, arriva fino alla semifinale del Serale.

L’eliminazione a un passo dalla finale fa discutere, ma il percorso nel talent gli consente di mostrare al grande pubblico la sua scrittura emotiva e la sua intensità interpretativa. Durante il programma incide brani come “Non mi dimenticherò”, “Yin e Yang”, “Cuore bucato” e “Un’ora di follia”, poi inseriti nel suo primo EP. Terminata l’esperienza televisiva, Nicolò torna sui banchi di scuola e consegue il diploma, dimostrando determinazione anche fuori dal palco.

L’estate dei grandi palchi

Nel maggio 2025 pubblica con Warner Music Italy il suo EP d’esordio, “Un’ora di follia”, che debutta alla posizione numero 17 della classifica FIMI. Il progetto, che include anche “Occhi stanchi” e “Mi sono innamorato di te”, mette al centro relazioni, fragilità e trasformazioni personali, delineando uno stile sospeso tra introspezione e pop melodico.

L’estate 2025 lo vede protagonista nei principali eventi musicali italiani, dal TIM Summer Hits a Battiti Live, passando per Yoga Radio Bruno Estate e RDS Summer Festival. Un banco di prova importante che consolida il rapporto con il pubblico.

“Laguna”: il brano di Sanremo

La strada verso l’Ariston passa da Sanremo Giovani, dove Nicolò presenta “Laguna”. Il brano gli permette di superare selezioni e semifinali fino alla serata conclusiva di “Sarà Sanremo”, conquistando l’accesso ufficiale al Festival nella categoria Nuove Proposte. “Laguna” è una power ballad intensa, costruita su un dialogo costante tra luce e ombra. Le onde diventano simbolo di ricordi che riaffiorano, di amori che non si dissolvono del tutto. Un pezzo viscerale ma elegante, capace di mettere in primo piano la sua cifra emotiva.

Ora, dopo aver vinto la prima semifinale, quella stessa canzone lo riporta al centro della scena, con la possibilità di salire sul gradino più alto del podio.

Un’identità artistica già definita

Nonostante la giovane età, Filippucci mostra una direzione chiara, scrittura personale, attenzione alle sfumature emotive, centralità della melodia. La musica ha preso definitivamente il posto di altri sogni, in passato praticava pallanuoto con ambizioni importanti, ma oggi il suo orizzonte è tutto rivolto al palco. Riservato sulla vita privata, lascia che siano le canzoni a parlare.

E dopo Sanremo 2026 è atteso un nuovo progetto discografico che sarà presentato il 13 aprile ai Magazzini Generali di Milano.

Verso la finale

Domani sera tornerà all’Ariston con la sua “Laguna” e con la consapevolezza di aver già compiuto un salto decisivo nella sua carriera. Il resto lo dirà il palco.

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