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Elegante, ironica, al centro della scena: è Laura Pausini la vera vincitrice di Sanremo 2026

Non è solo una co-conduttrice: è il volto e la presenza che segnano questo Festival. Carlo Conti la vuole subito al centro del palco, rompe la tradizione e le affida un ruolo pieno. Elegante, emozionata ma sicura, ironica senza invadere: all’Ariston gli occhi sono tutti per lei

Laura Pausini a Sanremo 2026
Laura Pausini a Sanremo 2026

Laura Pausini è la vera vincitrice del Festival di Sanremo 2026. Non servono classifiche o pagelle per dirlo: basta guardarla sul palco dell’Ariston. Sicura, elegante, perfettamente a suo agio, ha trasformato il ruolo di co-conduttrice in qualcosa di molto più incisivo. Non un’apparizione di prestigio, ma una presenza piena, costante, determinante. Accanto a Carlo Conti, ma mai nell’ombra.

Laura Pausini sul palco, un ingresso da protagonista. E Conti rompe la tradizione

Il segnale è arrivato subito. Di solito la co-conduttrice entra in scena dopo i primi cantanti, quando il Festival ha già ingranato. Quest’anno no. Carlo Conti ha voluto Laura Pausini accanto a sé fin dall’inizio, affidandole immediatamente un ruolo centrale nella conduzione. Una scelta che racconta molto. A Sanremo Laura Pausini non è una presenza ornamentale. È lì, al centro del palco, parte attiva della narrazione della serata. Presenta, introduce, dialoga. E lo fa con naturalezza, senza sovrapporsi al direttore artistico ma anche senza mai arretrare di un passo. È una co-conduzione reale, non simbolica.

Il look che conquista l’Ariston

Per l'esordio da co-conduttrice Laura ha scelto un abito lungo nero, dallo scollo a cuore e dalla linea essenziale che richiama un’eleganza hollywoodiana d’altri tempi. Nessun eccesso, nessuna ricerca visiva. La cantante sceglie la strada della sobrietà sofisticata, quella che non ha bisogno di urlare per farsi notare. Il risultato è potente. Sul palco dell’Ariston appare sicura, luminosa, perfettamente centrata nel ruolo.

L'emozione, l'ironia e la consapevolezza: "Sono a casa"

Appena arrivata sull'Ariston, Laura Pausini non nasconde l'emozione. Si legge negli occhi, nel sorriso trattenuto, in quel filo di voce che tradisce il peso simbolico di tornare a Sanremo con un ruolo così importante. Un'emozione che l'artista lascia affiorare quel tanto che basta per renderla autentica.

Ed è proprio questa autenticità a fare la differenza. Non costruisce un personaggio, non indossa una maschera televisiva. È se stessa, con la consapevolezza di chi ha calcato i palchi di mezzo mondo ma sa che l’Ariston resta un luogo speciale.

A completare il quadro, poi, c'è l'ironia. Laura Pausini scherza, si concede battute leggere, dialoga con Conti con complicità, indossa perfino gli occhiali da vista per leggere. Non invade, non sovrasta, ma neppure si limita a fare da spalla. Trova il punto di equilibrio perfetto. Il motivo? È perfettamente a suo agio al Festival: "Sono a casa", dice. E, forte di questa consapevolezza, è sempre accanto al conduttore, parte integrante della scena.

Laura Pausini, la vera vincitrice di Sanremo 2026

In un Festival dove si parla di classifiche, televoto e podi, c’è anche un’altra forma di vittoria. È quella che si misura in autorevolezza, in credibilità, in capacità di stare sul palco senza bisogno di effetti speciali. Laura Pausini non solo non sbaglia un colpo nel ruolo da co-conduttrice ma ha la capacità di rivestire questo ruolo con eleganza, autorevolezza, ironia.

Dimostrando che si può essere protagonisti senza gridarlo, che si può catalizzare l’attenzione senza togliere spazio agli altri, che si può essere la vera padrona di casa lasciando comunque che la scena resti condivisa.

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