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Le donne di Sanremo 2026: non più solo vallette

Da Laura Pausini a Giorgia Cardinaletti, da Alicia Keys a Irina Shayk, da Bianca Balti a Pilar Fogliati: le donne del Festival rappresentano tutti gli aspetti della donna moderna e ispirano le nuove generazioni

Le donne di Sanremo 2026: non più solo vallette

Non solo musica e glamour. C'è anche un lato rosa che accompagna il Festival di Sanremo 2026. Sul palco dell’Ariston, accanto a Carlo Conti, salgono donne che rappresentano mondi diversi e complementari e che, insieme, mettono in mostra tutti gli aspetti della donna moderna e contemporanea. Al Festival vedremo la popstar che ha portato l’Italia nel mondo, la giornalista, la modella simbolo di un messaggio che va oltre l’estetica, l’attrice della nuova generazione, la top model internazionale e la cantante straniera che ha intrecciato la sua carriera con quella di un’icona italiana. Un insieme che fotografa l’evoluzione del ruolo femminile nello spettacolo e nella società.

Da Laura Pausini a Giorgia Cardinaletti, da Alicia Keys a Irina Shayk, da Bianca Balti a Pilar Fogliati: ciascuna delle donne presenti quest’anno all'Ariston con un ruolo di co-conduttrice o ospite rappresenta un frammento della donna contemporanea. L’informazione e l’autorevolezza, il successo internazionale, la resilienza personale, la creatività della nuova generazione, l’apertura globale. Per chi guarda da casa, soprattutto per le più giovani, non è solo spettacolo. È un messaggio implicito: si può essere competenti, creative, internazionali, fragili e forti allo stesso tempo. Si può occupare il centro della scena non per concessione, ma per merito. Sanremo, specchio del Paese, sembra averlo capito. E forse, proprio da quel palco, passa una delle trasformazioni culturali più evidenti degli ultimi anni.

Laura Pausini, a Sanremo 2026 l’Italia che canta nel mondo

Laura Pausini, co-conduttrice della prima e della quinta serata, è l'artista che ha trasformato una vittoria sanremese in una carriera globale. Grammy, tournée internazionali, milioni di dischi venduti: la sua traiettoria racconta cosa può diventare Sanremo quando smette di essere un punto d’arrivo e diventa un trampolino. Laura Pausini è una delle rappresentanti della musica italiana nel mondo, l’immagine di un talento che non conosce confini. Ma rappresenta anche la donna capace di imporsi sui mercati internazionali senza perdere il legame con le proprie radici.

Giorgia Cardinaletti, il volto dell'informazione

La presenza di Giorgia Cardinaletti, co-conduttrice della quinta serata, rompe uno schema consolidato. Non è soltanto un volto televisivo: è una professionista dell’informazione. Porta all’Ariston credibilità, competenza, rigore. Non un valletta ma una figura che racconta un ruolo diverso: è la professionista simbolo di autorevolezza, carriera, professionalità.

Bianca Balti, il messaggio oltre l'estetica

Il ritorno di Bianca Balti, ospite della quarta serata, non è soltanto glamour. La sua presenza incarna un messaggio che supera la dimensione estetica. Nell'ultimo anno, la modella è diventata portavoce di malattia, coraggio, resilienza. Ha trasformato la propria visibilità in uno strumento di racconto personale, affrontando pubblicamente argomenti come il cancro, la chemioterapia, la voglia di combattere. È la dimostrazione che la bellezza può essere anche narrazione e testimonianza. Non più semplice icona, ma voce.

Pilar Fogliati, la nuova generazione

Con Pilar Fogliati, co-cinduttrice della seconda serata, sale sul palco una generazione diversa, cresciuta tra cinema, serie tv e linguaggi contemporanei. Attrice versatile, rappresenta una femminilità libera dagli stereotipi, capace di alternare leggerezza e profondità. È il volto di un’Italia giovane e che vuole parlare ai giovani.

Irina Shayk e Alicia Keys, il volto internazionale di Sanremo 2026

La dimensione globale del festival è affidata a Irina Shayk, top model tra le più riconosciute al mondo e co-conduttrice della terza serata, e ad Alicia Keys, artista internazionale che arriva all'Ariston con Eros Ramazzotti come ospiti della terza serata. La loro presenza conferma che l’Ariston non è soltanto una vetrina nazionale. È un crocevia culturale. E le donne che vi salgono incarnano una contemporaneità senza frontiere.

Da valletta a protagonista: come è cambiata la figura femminile all’Ariston

Per capire perché sono proprio queste donne il volto femminile di Sanremo 2026 è opportuno dare uno sguardo al passato. Per anni la donna a Sanremo è stata soprattutto “valletta”: presenza elegante, sorriso impeccabile, poche battute e nessuna centralità narrativa. Bellezza silenziosa, spesso accessoria. Oggi lo scenario è diverso. Le donne sul palco hanno una storia, una competenza, un messaggio.

Non sono più figure decorative ma portatrici di contenuto. È una trasformazione evidente. Oggi le donne a Sanremo non sono più semplici presenze decorative. Sono artiste, professioniste, protagoniste. E sono pronte a prendersi il ruolo che meritano.

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