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La mortadella e gli altri: gli aneddoti più divertenti di Sanremo

Sanremo si conferma una miniera inesauribile di momenti irresistibili, dove la musica incontra l’imprevisto e anche il più piccolo fuori programma può trasformarsi in leggenda, alimentando quel racconto collettivo che ogni anno rende il Festival molto più di una semplice gara canora

La mortadella e gli altri: gli aneddoti più divertenti di Sanremo

Altro che spartiti e prove generali, a Sanremo si canta, si inciampa, si improvvisa e a volte si mangia pure. L’ultima chicca arriva proprio da questa edizione 2026, quando Carlo Conti ha “beccato” Laura Pausini in flagrante delitto gastronomico. Ma non è certo la prima volta che l’Ariston regala momenti da commedia. Negli archivi dell’Ariston si scopre che la storia del Festival è costellata di episodi surreali, teneri, imbarazzanti e irresistibilmente comici.

La mortadella della Pausini (2026): cronaca di uno spuntino proibito

Tutto comincia con una risata in diretta. Carlo Conti racconta di aver “beccato” Laura Pausini dietro le quinte mentre addentava una fetta di mortadella prima di rientrare sul palco. L’atmosfera è quella della complicità tra colleghi, ma il pubblico si accende subito, la diva internazionale sorpresa con un panino da gita scolastica.

Lei, candidissima, replica, “Avevo fame, qui non si mangia mai… Eh scusate, sono italiana”. Pilar Fogliati rincara: “Ma veramente la mortadella?”. “Sì, veramente”. E così, nel tempio della scaletta perfetta e delle luci sincronizzate al secondo, a rubare la scena non è un effetto speciale ma una fetta di salume.

Madonna e l’identità smarrita (1998)

Quando Madonna torna a Sanremo nel 1998 per presentare “Frozen”, l’attesa è stellare. Look sofisticato, atmosfera rarefatta, pubblico in religioso silenzio. Ma dietro le quinte si consuma una scena degna di una sit-com. Convinta di incontrare Pippo Baudo, si trova davanti Raimondo Vianello e gli dice con naturalezza disarmante: “Ma come sei cambiato!”. Vianello, maestro dell’ironia asciutta, non si scompone, la accompagna verso il palco con passo rapido, perché la scaletta non aspetta nessuno, nemmeno la Regina del Pop. Tre anni prima, nel 1995, era stata davvero ospite con Baudo, in versione diva chic, lontana dagli eccessi provocatori. Ma è il malinteso del ’98 a entrare nella leggenda.

John Travolta e il Ballo del Qua Qua (2024)

Nel 2024 l’Ariston vive uno dei momenti più surreali dell’era recente. John Travolta, icona assoluta di “Grease” e “Saturday Night Fever”, si ritrova a ballare il “Ballo del Qua Qua” fuori dal teatro insieme ad Amadeus e Fiorello. L’immagine è potente, l’uomo che ha reinventato la disco dance alle prese con la coreografia dei paperi. Il web si divide tra adorazione e imbarazzo cosmico. Travolta sorride con disciplina hollywoodiana, ma negli occhi si legge un misto di incredulità e professionalità estrema.

Michelle Hunziker e la caduta perfetta (2007)

Durante l’edizione condotta da Baudo nel 2007, Michelle Hunziker inciampa in diretta e cade rovinosamente sul palco. L’abito lungo, le scale, le luci: basta un attimo. Il teatro trattiene il fiato. Baudo interviene con aplomb, la aiuta a rialzarsi, lei trasforma l’imprevisto in autoironia. In pochi secondi l’imbarazzo diventa spettacolo. È la dimostrazione che a Sanremo non conta evitare la caduta, ma saperla raccontare.

Emma Marrone, i Carabinieri e il FantaSanremo (2022)

Nel 2022 il Festival vive anche fuori dal palco grazie al FantaSanremo. Dopo una serata, Emma Marrone lascia il teatro in auto e si ritrova con una pattuglia dei Carabinieri alle spalle, lampeggianti accesi. Invece di farsi prendere dall’ansia, accende la fotocamera e si riprende: “Ragazzi, l’inseguimento quanto vale al FantaSanremo?”. Il video diventa virale. Essere inseguiti dalle forze dell’ordine era uno dei bonus più surreali del gioco, ispirato anche a quanto accaduto l’anno prima a Orietta Berti, fermata durante il coprifuoco mentre andava a ritirare degli abiti.

Il camerino bianco di Whitney Houston (1987)

Quando Whitney Houston arriva a Sanremo nel 1987, le richieste trasformano il backstage in un tempio monocromatico, seta bianca alle pareti, fiori bianchi ovunque, atmosfera ovattata. Le leggende sulle star internazionali si sprecano, ma la sorpresa arriva sul palco. Dopo aver cantato “All At Once”, travolta dall’entusiasmo del pubblico, chiede di bissare. Un gesto rarissimo per un’ospite straniera. Finita l’esibizione, si ferma a parlare con i tecnici con semplicità disarmante. Dalla diva esigente alla ragazza emozionata nel giro di pochi minuti.

La scaramanzia di Pippo Baudo

Dietro le quinte, Pippo Baudo aveva un rituale preciso: toccare un piccolo corno portafortuna prima di ogni ingresso. E poi il tabù del viola, colore ritenuto iettatore nel mondo teatrale. Se qualcuno si presentava vestito di viola, scattava l’allarme cromatico. Non era raro vedere assistenti correre per cambiare giacche o spostare inquadrature. In un evento dove la tecnologia domina, la superstizione aveva ancora l’ultima parola.

Anna Oxa e la dieta monocromatica

Tra le artiste più enigmatiche del Festival c’è Anna Oxa, celebre per le sue trasformazioni. Si racconta che in una delle sue partecipazioni avesse richiesto solo cibi bianchi nel backstage, oltre ad acqua a temperatura controllata, per non alterare l’energia prima dell’esibizione. Un regime quasi ascetico che contrasta meravigliosamente con l’immagine della Pausini che addenta la mortadella. Due filosofie gastronomiche, un solo palco.

Elton John e il microfono ribelle (1989)

Nel 1989 Elton John si esibisce al pianoforte quando il microfono smette di funzionare. Un attimo di gelo. Lui non si ferma, si alza, afferra con gesto deciso un altro microfono e continua a cantare con espressione fulminante. Dietro le quinte i fonici vivono minuti di panico puro. Sul palco, invece, resta solo la professionalità di una star abituata a non farsi intimidire da nulla, nemmeno dalla tecnologia.

Patsy Kensit, playback e imprevisti (1986)

Nel 1986 gli Eighth Wonder salgono sul palco in playback, pratica diffusa per molti ospiti internazionali. Durante l’esibizione, la spallina del vestito di Patsy Kensit scivola.

Lei si distrae per sistemarsi e smette di cantare, ma la voce continua impeccabile dagli altoparlanti. Il pubblico capisce tutto in un secondo. Il piccolo incidente diventa doppio, guardaroba e playback smascherato in un colpo solo.

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