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Pier Silvio Berlusconi al Palatino per i 34 anni del Tg5

L'Ad di Mediaset ha celebrato i 34 anni del TG5 al centro di produzione Palatino, lodando il percorso del telegiornale e la sua squadra. Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di continuità, autorevolezza e sensibilità nell’informazione, paragonando il TG5 a un “buon vino”

Pier Silvio Berlusconi al Palatino per i 34 anni del Tg5
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Ieri, 14 gennaio, Pier Silvio Berlusconi ha fatto visita al centro di produzione Palatino per celebrare il 34° anniversario del Tg5. Un’occasione per fare il punto su una storia lunga e solida, ma anche per guardare avanti, tra nuove sfide editoriali e progetti internazionali.

Un percorso costruito su continuità e autorevolezza

Nel suo intervento, Berlusconi ha ricordato come il Tg5 abbia attraversato più di tre decenni mantenendo una forte identità editoriale. "34 anni di modernità, di tempismo, di autorevolezza e di presenza costante", ha detto, sottolineando l’impegno della direzione e della squadra. "Non è per nulla scontato", ha aggiunto, riferendosi ai 19 anni del direttore alla guida del telegiornale.

Uno stile riconoscibile che mette al centro il pubblico

A distinguere il Tg5, secondo Berlusconi, è soprattutto il modo di raccontare l’informazione. "Abbiamo un modo che riflette sensibilità e grande attenzione nei confronti degli argomenti e del nostro pubblico", ha spiegato, lodando il lavoro di chi contribuisce ogni giorno a mantenere alta la qualità del notiziario.

Una squadra che cresce nel tempo

Berlusconi ha paragonato il Tg5 a un buon vino: "È una cosa preziosa e abbastanza unica. Migliora con il tempo, ma deve essere fatto ad arte, con cura e grande attenzione, da una squadra coesa". Oggi quella squadra, ha sottolineato, "si è allargata: ci sono elementi fondanti e tante presenze nuove. È questo che vi rende davvero unici".

La sfida dell’informazione oltre i confini italiani

Ampio spazio è stato dedicato al progetto internazionale di Mediaset, con un riferimento particolare all’esperienza in Germania. "Sembrava impossibile, ma ce l’abbiamo fatta alla grande. Siamo all’inizio dell’inizio", ha dichiarato, evidenziando la complessità del mercato televisivo e la concorrenza delle piattaforme digitali globali.

Una sfida complessa

Berlusconi ha spiegato la necessità di investire in tecnologia, organizzazione e intelligenza artificiale, senza rinunciare al legame con i territori. "Vogliamo rafforzare il legame con il territorio nei singoli Paesi. Non è mai stato fatto e vi assicuro che farlo non è per niente facile", ha precisato.

Un modello da esportare

Due le richieste rivolte alla squadra: "Fate il tifo! Bisogna sentire che l’azienda è con me e con tutti noi in questo progetto", ha detto, e poi: "Il TG5 è l’esempio a cui guardiamo. Stiamo già lavorando per fare qualcosa di simile in Spagna e, con grande garbo, anche in Germania".

Le parole di Clemente J. Mimun

A chiudere

l’incontro, anche un commento del direttore Clemente J. Mimun: "Devo dirti che hai un coraggio da leone, e questa avventura a me piace moltissimo, perché è bello essere proiettati nel futuro".

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