I primi 3 episodi - di 10 che compongono la prima stagione - sono stati un gradito benvenuto per gli spettatori che da ieri si sono approcciati alla nuova serie Hulu The Testaments, che in Italia è possibile vedere in streaming su Disney+. C’era grande attesa per il nuovo telefilm tratto da un romanzo distopico di Margaret Atwood, e un cameo presente alla fine della prima puntata ha eccitato gli animi dei fan.
I due romanzi e la serie
The Testaments è il sequel di The Handmaid’s Tale: entrambe le serie sono tratte da due romanzi di Atwood, pubblicati rispettivamente nel 2019 e nel 1985: quando è uscita in streaming The Handmaid’s Tale, l’autrice ha voluto dare un seguito molto meno asciutto e molto più spaventoso rispetto alla sua precedente opera.
Il racconto dell’ancella, questo il titolo italiano del romanzo, narra di uno stato teocratico, Gilead, in cui i diritti delle donne sono soppressi - perfino la possibilità di leggere la Bibbia - e la narrazione si snoda a partire da alcuni nastri che un’ancella, ovvero una donna obbligata a subire stupri rituali per assicurare la prole alle classi sociali più alte, aveva registrato di nascosto prima di riuscire a fuggire in Canada. Ne è stata tratta una serie di successo interpretata per 6 stagioni da Elisabeth Moss - che interpretava il personaggio dell’ancella protagonista, June, che viene privata del suo nome, per assumere il patronimico del comandante cui era stata assegnata, Offred prima e Ofjoseph poi.
Ne I Testamenti - in cui viene ripercorso l’escamotage della testimonianza ritrovata, qui alcuni scritti mentre ne Il racconto dell’ancella c’erano i nastri magnetici - la narrazione prevede tre punti di vista: la futura moglie di un alto comandante, una rivoluzionaria travestita da missionaria (una cosiddetta “ragazza perla”) e una zia. Nell’economia di Gilead, le zie sono le soprintendenti alle altre donne, e quindi supervisionano le assegnazioni delle ancelle - e dei figli a loro sottratti prima e durante la costituzione dello Stato - la serenità dei nuclei famigliari, le marte ovvero le governanti. Il personaggio si chiama Zia Lydia, ed era già presente ne Il racconto dell’ancella.
Il cameo inaspettato
Il cameo in The Testaments che ha commosso gli spettatori di tutto il mondo appartiene proprio a Elisabeth Moss. L’avevano lasciata nel bel mezzo di una guerra a Boston, mentre progettava di riprendersi la sua primogenita, Hannah, rinominata Agnes e assegnata a un alto comandante e a sua moglie.
Anche la storyline di Zia Lydia, interpretata da Ann Dowd, probabilmente riserverà delle sorprese: nell’ultima puntata di The Handmaid’s Tale era diventata una rivoluzionaria sopravvissuta all’impiccagione, e aveva aiutato un’altra ancella, Janine, a riunirsi con la figlia.
Nel cast di The Testaments figurano inoltre Chase Infiniti, che interpreta Agnes, e Lucy Halliday, ovvero la rivoluzionaria che si finge la ragazza perla Daisy.
Nel romanzo quest’ultima era in realtà Nichole, la secondogenita che June era riuscita a portare in Canada durante la propria fuga, ma nella serie quello di Daisy pare essere un personaggio nuovo e completamente diverso: in questo modo, i lettori eviteranno gli spoiler involontari indotti dalla lettura del libro.