Le ultime avanguardie italiane in mostra a San Pietroburgo

Per la prima volta in Russia le opere dei nostri artisti del Novecento. Dalle collezioni toscane oltre 300 lavori grafici e 250 dipinti fra i quali quelli di Guttuso, Sironi, Treccani, Tommasi e Castellani

«Arte italiana del XX secolo, dalle collezioni private della Toscana (1910-2000)», è il titolo della mostra che si inaugura oggi presso il Museo Manege di San Pietroburgo, organizzata dalla Fondazione Peccioli, in collaborazione con la prestigiosa istituzione russa e il patrocino del Consolato italiano a San Pietroburgo. La mostra è nata dalla volontà da parte del Museo Manege di San Pietroburgo di presentare per la prima volta in Russia i movimenti artistici italiani del XX secolo. Sarà esposta parte della collezione di grafica di proprietà di Belvedere, una selezione di opere del collezionista Carlo Pepi, alcune opere dell'artista Quinto Martini, nonchè un nucleo di opere dell'artista tedesco-olandese naturalizzato italiano Hans Schirmacher, per un totale di 306 opere di grafica e 248 opere di pittura. Molto spazio è dedicato alle avanguardie della seconda metà del XX secolo, con particolare attenzione al gruppo livornese «Atoma» e all'astrattismo fiorentino. Tra gli artisti presenti in mostra si ricordano: Angelo Tommasi, Giovanni Bartolena, Plinio Nomellini, Renato Natali, Giorgio Kienerk, Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Ernesto Treccani, Enrico Castellani, Mario Sironi, Emilio Scanavino, Giuliano Ghelli, Roberto Crippa e Giovanni Dova.
Questa mostra segna una tappa importante nei rapporti tra la Fondazione Peccioli e San Pietroburgo, cominciati più di dieci anni or sono, e grazie ai quali sono nati a Peccioli il Museo di Icone Russe e la Scuola Internazionale e Laboratorio di Restauro di Icone Russe, e hanno avuto altresì luogo molte mostre e collaborazioni tra la Corale Valdera e l'Orchestra dell'Ermitage.

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