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Valdez risultava incensurato. Oggi interrogato dal pm

Il suo casellario giudiziario non era stato aggiornato: per questo girava liberamente nonostante i precedenti

Valdez risultava incensurato. Oggi interrogato dal pm
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Ha diversi precedenti, anche per reati gravi, ma risultava "incensurato" dal casellario giudiziario. Questo a causa - ipotizza il giudice - del mancato aggiornamento del certificato che riporta il "curriculum penale" di una persona. È uno degli elementi che potrebbe spiegare perché Emilio Gabriel Valdez Velazco, il peruviano di 57 anni indagato per l'omicidio di Aurora Livoli, potesse girare liberamente nonostante una condanna definitiva a cinque anni di carcere per una violenza sessuale aggravata commessa nel 2019. E nonostante fosse stato denunciato nel luglio 2025 per un'altra violenza sessuale commessa a Cologno Monzese ai danni di una 19enne.

Nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gup Nora Lisa Passoni si sottolinea la pericolosità dell'uomo che lo scorso 28 dicembre aggredisce e rapina una giovane alla fermata della metropolitana Cimiano. E poi: "L'indagato, a specifica domanda in merito ai precedenti a suo carico, ha dichiarato di averne, sicché è più che probabile che la ragione della mancata indicazione di condanne nel certificato del casellario giudiziale non sia l'incensuratezza di Valdez Velazco, ma il mancato aggiornamento del certificato a suo carico". La vittima della rapina lo riconosce dalle immagini di videosorveglianza (immagini che lo mostrano accanto a Aurora Livoli), ma soprattutto non sbaglia quando riferisce che il vero obiettivo non è il suo cellulare, ma è ucciderla. "Le percezioni che l'indagato avesse il proposito di ucciderla appaiono razionali e condivisibili", tanto che dopo averle sottratto con forza il cellulare continua a stringerle il collo e a spostarla in un luogo isolato. Solo la reazione della 19enne anche lei peruviana, vissuta come "unica occasione di salvezza", le ha permesso probabilmente di restare viva.

Il 57enne verrà ascoltato questa mattina a San Vittore dal pm Antonio Pansa, su sua richiesta e assistito dall'avvocato Massimiliano Migliara, a proposito dell'omicidio di Aurora, l'altro reato che gli viene addebitato e che avrebbe commesso la stessa sera della tentata rapina. Nel provvedimento il gup ricorda inoltre che Valdez è irregolare in Italia e che il carcere è l'unica misura adeguata per prevenire le sue azioni "aggressive e violente". I domiciliari non scongiurerebbero "il pericolo di reiterazioni di simili manifestazioni di violenza contro la persona e, in particolare, contro le giovani donne, specie considerato che avendo l'indagato sostenuto di essere stato sotto l'effetto di alcool e droghe, di cui abusa", non controlla i propri impulsi. La Procura ha dato il nulla osta per la sepoltura di Aurora e sabato a Monte San Biagio, in provincia di Latina, si terranno i funerali.

Nello stesso giorno, alle 18, ci sarà un presidio in ricordo della vittima in via Paruta, dove è stata ritrovata. L'iniziativa è organizzata da decine di associazioni di quartiere, tra cui Via Padova Viva, Amici del Parco Trotter e Bell'Arquà.

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