Leggi il settimanale

Lo Ior può sorridere: "51 milioni di utile nel 2025"

Crescita record grazie all’aumento dei clienti. E la banca vaticana aumenta dividendo per il Papa

Lo Ior può sorridere: "51 milioni di utile nel 2025"
00:00 00:00

Il 2025 è stato un anno positivo per le finanze vaticane. Questa è una delle indicazioni che arriva dalla quattordicesima edizione del rapporto annuale contenente il bilancio d’esercizio dell’anno passato dello Ior, l’Istituto per le Opere di Religione.

Cresce l’utile

Nel comunicato diramato oggi, la banca vaticana ha rivendicato di aver conseguito risultati record per il 2025. Nello specifico, viene riportato un utile netto di 51 milioni di euro, in “crescita del 55,5% rispetto al 2024, anche grazie all’aumento della raccolta della clientela”. E segna il record degli ultimi dieci anni. C’è da ricordare che gli investimenti promossi dall’istituto non possono essere in contraddizione con i principi della Chiesa cattolica. La banca vaticana fa sapere che nel 2025 si è registrata “una generale diminuzione dei rischi ed un incremento del patrimonio netto”. Il bilancio positivo include anche “815,3 milioni di euro di patrimonio netto, in crescita di 83,4 milioni di euro rispetto al 2024”.

Tutela dei clienti

La nota della banca vaticana spiega che la “significativa crescita dell’utile netto è principalmente riconducibile al miglioramento dei risultati operativi, conseguente ad una gestione attiva e disciplinata dei portafogli e alle condizioni favorevoli di mercato”. “Tale andamento - aggiunge lo Ior - ha determinato un rilevante incremento della redditività complessiva, ulteriormente sostenuta dalla variazione positiva delle riserve relative al Fondo Pensione”. Tra i motivi di questo miglioramento viene indicato anche l’aumento di clienti tra le congregazioni religiose. “Nel corso del 2025 - ha riportato la nota - si è registrato un incremento sia del numero delle congregazioni clienti dell’Istituto, sia di quelle che hanno affidato il proprio patrimonio mediante la sottoscrizione di linee di gestione patrimoniale”. Un risultato possibile dopo che negli ultimi anni si è “riconosciuto nello Ior un partner affidabile, anche in virtù del rafforzamento della governance, dei presidi di controllo interno, della trasparenza fiscale, dell’implementazione dell’offerta digitale e della solidità patrimoniale dell'Istituto”.

Dividendo per il Papa

Le buone notizie sul fronte finanziario portano anche a buone azioni. Infatti, lo Ior scrive che “alla luce della solidità dei dati finanziari del bilancio d’esercizio 2025 e a fronte delle esigenze di patrimonializzazione dell’Istituto, la Commissione Cardinalizia ha deliberato la distribuzione al Santo Padre di un dividendo pari a 24,3 milioni di euro”. Una cifra “in crescita del 76,1% rispetto al 2024, in coerenza con la missione dell’Istituto a sostegno delle opere di religione e di carità”. Questo sarà l’ultimo bilancio della presidenza dell’economica francese Jean-Baptiste de Franssu che proprio con la sua approvazione ha concluso il suo mandato nel 2014 e lascerà il posto a François Pauly.

Il presidente uscente ha rivendicato di aver “posto fine in modo decisivo all'era dello Ior come paradiso fiscale”. Il punto di riferimento della banca vaticana resta la dottrina sociale della Chiesa cattolica ai cui principi sono ispirati due nuovi indici azionari promossi dallo scorso febbraio dall’Istituto.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica