Vende cocaina durante il servizio sulle sfilate e finisce in cella

Quando i poliziotti hanno scoperto l’operatore tv con la cocaina in tasca ha confessato candidamente: «Nel mondo della moda circola un sacco di droga, per cui dovendo fare un servizio su una sfilata ho pensato che mi sarebbe stato facile piazzare un po’ di dosi». Gli addetti del settore potrebbero querelarlo per una simile dichiarazione. Se non fosse che Giovanni Botta, 34 anni, di grattacapi adesso ne ha già troppi.
L’uomo infatti è una vecchia conoscenza: in passato è stato condannato per rapina, un anno passato ai domiciliari, poi è stato arrestato per una rissa. Infine, per farsi mancare nulla, da bravo ultrà milanista si è pure beccato anche un Daspo, divieto di assistere a manifestazioni sportive, per tre anni dal 2000 al 2003: provvedimento preso solo con i tifosi più violenti. Da qualche tempo aveva trovato lavoro per una emittente privata locale come tuttofare e all’abbisogna operatore televisivo. Domenica sera aveva seguito la troupe a Palazzo Mezzanotte dove Ferragamo aveva organizzato un defilè.
In piazza Affari è stato però notato dagli agenti del commissariato centro, mentre girovagava in modo sospetto. È stato quindi fermato e perquisito. E dalle sue tasche sono spuntate sei dosi di cocaina «Tutti i modelli sniffano, e quindi pensavo di venderle qui». Dalla successiva perquisizione in casa sono poi saltati fuori due etti di hashish e qualche altra dose di cocaina e marijuana.

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