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In bici o in barca, fra specchi d’acqua (meno noti ma sempre affascinanti)

Come i laghi Serraia e delle Piazze sull'Altopiano di Piné, collegati da un itinerario da 10 chilometri, perfetti per una gita

In bici o in barca, fra specchi d’acqua (meno noti ma sempre affascinanti)
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Non solo laghi grandi e famosi, dal Garda a Molveno. In Trentino si trovano anche specchi azzurri più piccoli, più discreti ma non meno affascinanti, che svelano un lato intimo e sorprendente della regione sul filo dell'acqua. Con l'arrivo della bella stagione, poi, questi laghetti si trasformano in scenari dove colori vivaci e profumi intensi si mescolano all'aria frizzante, invitando a passeggiate che sono un toccasana. Fanno bene al fisico, certo, ma non solo: liberano la testa, riempono la vi-sta e superano le aspettative. Sull'Altopiano di Piné, per esempio, c'è una bella accoppiata, formata dai laghi di Serraia e delle Piazze, tra loro collegati da un itinerario davvero piacevole: parte da Baselga di Piné, segue la sponda del lago di Serraia fino a completare l'anello del lago delle Piazze. Circa dieci chilometri di percorso, perfetti per una gita romantica o una pedalata in famiglia, tra boschi, prati e scorci che cambiano luce a ogni ora. In Valsugana, invece, i laghi di Caldonazzo e Levico offrono esperienze per tutti i gusti: vela, windsurf, canoa, sup e sci nautico, mentre la ciclopista della Valsugana accompagna i ciclisti lungo la sponda del fiume Brenta, passando per località come Valcanover e spiagge libere tra Calceranica e Caldonazzo, dove il tempo sembra rallentare e l'azzurro dell'acqua incontra il verde dei boschi circostanti. La Stradina dei Pescatori sul lago di Levico regala passeggiate immerse nella natura e scorci suggestivi sul lago fino a raggiungere il Parco Segantini o il Parco delle Terme, il più grande giardino storico del Trentino, dove piante maestose e fioriture primaverili rendono ogni passo un piacere. Per chi ama percorsi più silenziosi e meditativi, la Val di Cembra custodisce il Lago Santo, specchio alpino raggiungibile at-traverso un sentiero che ricalca la via Claudia Augusta, antica arteria tra Trento e il Tirolo, percorsa secoli fa da viandanti illustri come Albrecht Dürer e, più tardi, dalle truppe napoleoniche dirette al Castello di Segonzano. Il sentiero si snoda tra boschi e radure, costeggiando baite e prati protetti da muretti a secco, fino a rivelare la bellezza immacolata del lago, un angolo sospeso nel tempo. Il bello, poi, è che sulle sponde e sulle acque di questi laghi alternativi a quelli più noti si può fare di tutto: dalle passeggiate pianeggianti alle pedalate, dalle escursioni tranquille alle giornate dedicate allo sport.

Tanto da diventare mete e occasioni per riscoprire la meraviglia di angoli autentici, per immergersi in panorami che profumano di fiori, brillano di verde e di azzurro, si sdraiano tra valli e vallate e si muovono ai piedi delle montagne.

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