C'è un momento, in primavera, in cui il Lago di Molveno abbandona le atmosfere ovattate e un po' nostalgiche dell'inverno e si apre a una stagione di luce e movimento: i prati tornano a brillare di verde, le acque si fanno scintillanti, le Dolomiti di Brenta si riflettono come in uno specchio appena lucidato. A circa 845 metri di quota, questo lago alpino - che si trova a una quarantina di chilometri di distanza a nord-ovest da Trento - rivela il suo equilibrio naturale, nato migliaia di anni fa da uno sbarramento di frana e oggi disteso per oltre tre chilometri quadrati, con profondità che superano i 120 metri e una qualità dell'acqua così alta da conquistare le Cinque Vele di Legambiente e Touring Club e il titolo di «Lago più bello d'Italia» diverse volte. Il primo approccio è spesso dal versante nord, dove il Lido di Molveno concentra servizi e spazi attrezzati: ampi prati, aree gioco, campi sportivi.
È una base perfetta per organizzare gite giornaliere, soprattutto per famiglie con bambini. Ma la vera cifra di Molveno emerge appena ci si spinge poco oltre il Lido. Bastano pochi minuti per entrare in una dimensione più silenziosa, tra boschi, baie e tratti di riva lasciati volutamente naturali. La primavera è il momento ideale per esplorare questi paesaggi e goderseli con calma e senza la concentrazione turistica dell'alta stagione. Il giro del lago è l'esperienza che più appaga: una decina di chilometri quasi completamente pianeggiante, adatta a tutti, da percorrere a piedi o in bicicletta seguendo il corso dell'acqua. Lungo il tracciato si incontrano scorci che invitano alla sosta, a partire dai Fortini napoleonici, discreti testimoni della storia, per arrivare alla cascata sul Ponte Romano. Sul ramo settentrionale, il laghetto di Bior rappresenta una deviazione naturale verso la quiete, perfetto per una pausa lontana dai passaggi più frequentati. Per cambiare prospettiva, la cabinovia Panoramica porta all'Altopiano di Pradel, un balcone naturale affacciato sulle cime del Brenta. Qui la primavera si avverte nell'aria più fresca e nei sentieri che tornano percorribili: passeggiate nel bosco per chi cerca itinerari facili, percorsi più impegnativi verso i rifugi del Brenta orientale per escursionisti già allenati. Sul lago, intanto, le attività riprendono giorno dopo giorno. Le giornate più lunghe e miti invitano a uscire in acqua con canoe, pedalò o piccole barche elettriche, perfette per esplorare le rive con lentezza. Quando soffia l'Ora del Garda, si aprono scenari per vela e windsurf, mentre a terra la scelta spazia tra bici, passeggiate e beato relax sui prati. Altre attività alternative possono essere la pesca regolamentata e le brevi camminate nel sottobosco, dove la luce primaverile filtra tra gli alberi creando atmosfere bucoliche. Il paese di Molveno, a pochi passi dalle rive, completa l'esperienza con una dimensione raccolta e curata. Qui l'ospitalità si traduce in strutture diffuse, accoglienza genuina e in una proposta gastronomica che racconta il territorio e riflette la stagionalità nei menu.
Sfilano in tavola taglieri di salumi e formaggi di malga, piatti di trota e salmerino appena pescati, tortel di patate (frittella di patate grattugiate) e, dulcis in fundo, strudel fatti in casa, come vuole la miglior tradizione.Info: www.visittrentino.info