Andrea Cuomo
Villa Russiz è unazienda speciale. E non solo perché portabandiera di quel Collio che è un vanto dellenologia friulana e quindi di tutta Italia. Il fatto è che Villa Russiz ha una storia di passione e grande generosità: fu il conte francese Teodoro de La Tour nel 1869 a intuire per primo le potenzialità del Collio: vi si trasferì portandovi le moderne tecniche enologiche già in uso in Francia. Poi morì e la moglie Elvine Ritter ne proseguì lopera. Quindi lazienda passò ad Adele Cerruti, nobildonna a cui è intitolato lente morale che ha oggi la proprietà di Villa Russiz e che, con la vigilanza della regione Friuli-Venezia Giulia e lopera meritoria di varie congregazioni religiose, sovrintende lattività di assistenza ai minori, oltre alla gestione dei 94 ettari che compongono lazienda agricola, di cui 30 destinati a vigneto della doc Collio.
Ma la missione umanitaria non è una scorciatoia per captare la benevolenza di critici e clienti. A Villa Russiz la qualità viene perseguita con rigore e senza cedimenti da Gianni Menotti, premiato come miglior enologo dellanno dalla guida Vini dItalia 2006 del Gambero Rosso-Slow Food - e particolare attenzione viene riposta nel mantenere il numero di ceppi per ettaro fra i 4500 e i 7000, garantendo quindi uve di grande concentrazione. Una dozzina le etichette, per lo più bianchi. Strepitosi in particolare i tre «cru»: il Sauvignon de La Tour, lo Chardonnay Gräfin de La Tour e il rosso Merlot Graf de la Tour. Tre campioni che solo lo spazio ci impedisce di incensare ulteriormente. Sorprendente per valore assoluto e per rapporto qualità prezzo il Tocai Friulano.
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