Washington, sempre più insistenti le voci sulle dimissioni di Rahm Emanuel

Lui nega, ma sempre più giornali rivelano che il capo di gabinetto del presidente americano Barack Obama stia pensando a lasciare dopo il voto di metà mandato

Lui nega, ma le voci secondo cui Rahm Emanuel, il capo di gabinetto del presidente americano Barack Obama, stia per dimettersi, sono prese molto sul serio dagli ambienti giornalistici di Washington.
Ad averlo scritto per primi, in queste ore, sono stati il britannico Daily Telegraph e il tabloid newyorchese The Daily News, secondo cui Emanuel se ne andrà dopo le elezioni politiche di metà mandato, ai primi di novembre. Il potente chief of staff sarebbe stanco di battagliare conrepubblicani e democratici e lascerebbe tra sei e otto mesi.
Emanuel ha ribattuto parlando di fantapolitica e confermando che è sua intenzione rimanere alla Casa Bianca, ma non sembra aver convinto, anche perché un mandato di due anni in quella posizione, sembra essere il massimo umanamente sopportabile.
Sono ritmi di lavoro massacranti e lo stipendio non è un granché.
Sul Washington Post, il blogger politico Jonathan Capehart ricorda che se ne parla già da un pò, ma aggiunge che c'è un elemento di novità da prendere in considerazione: Emanuel ha appena perso il suo braccio destro, Sarah Feinberg, finita alla Bloomberg. In circostanza normali, non l'avrebbe mai mollata così facilmente.

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