Dalla bici al tradimento: le leggende sulla fertilità

La Società Italiana di Andrologia smentisce, in occasione di un convegno,leggende e falsi miti sulla fertilità maschile: ecco quali sono le principali bugie che corrono sul Web

Dalla bici al tradimento: le leggende sulla fertilità

Fertilità, falsi miti e leggende: la Società Italiana di Andrologia (Sia) sfata i luoghi comuni - spesso presenti in rete - per un'informazione corretta sulla riproduzione maschile. Si è tenuto a Roma il congresso numero 42 della Sia: gli esperti si sono focalizzati sulle notizie false che circolano senza controllo.

Il fenomeno accade perché gli uomini tendono a recarsi meno dall'andrologo rispetto alle visite delle donne del ginecologo, come spiega Adnkronos. Eppure i problemi di fertilità riguardano il 20% delle coppie, come risulta dai dati del Ministero della Salute, e nella maggior parte dei casi la questione è da addebitare al genere maschile. Così il presidente della società scientifica Alessandro Palmieri e quello del meeting Giuseppe La Pera hanno pensato bene di raccogliere le informazioni errate e ribatterle tutte, punto su punto.

Per esempio, dal convegno emerge che il tradimento non influisce sulla fertilità, così come avere molte partner diverse. Può influire, statisticamente parlando e se non si utilizza il preservativo, sulla possibilità di prendere malattie sessualmente trasmissibili, ma non causa direttamente infertilità. Ci sono alcuni studi che invece affermano che tanti rapporti riducono il rischio di tumori, come quello alla prostata, mentre altri affermano che le Mst, provocando infezioni, possano agevolare l'insorgere di infiammazioni e crancro.

Altro luogo comune di una certa rilevanza che viene sfatato: la bici non è un problema. "Il ciclismo non causa problemi di erezione e infiammazione alla prostata", spiegano gli esperti. Anzi, un recente studio pubblicato sul Journal of Urology, e guidato ricercatori del Dipartimento di Urologia dell'Università della California di San Francisco, afferma che non c'è nessuna differenza tra ciclisti e non ciclisti quando si parla di funzioni sessuali o urinarie. Quindi sì alle attività all'aria aperta, ma attenzione all'inquinamento, che può modificare l'equilibrio ormonale e ridurre la fertilità. Bene anche antiossidanti come vitamine e Omega 3, ma la questione va approfondita: queste sostanze possono aiutare ma lo possono fare in assenza di patologie andrologiche. E nei maschi fertili migliorano la performance riproduttiva.

Infine, se si deve fare una cura di testosterone e si ha paura per il cuore, non c'è in realtà nulla da temere. "Le terapie ormonali a base di testosterone non aumentano il rischio di infarto.

È vero piuttosto il contrario - spiega Fabrizio Scroppo, membro del consiglio direttivo della Sia - Chi ha il testosterone basso ha un maggior rischio di infarti e ictus, quindi assumerlo in questi casi aiuta a prevenirli. Al contrario, assumerlo solo per aumentare i muscoli può mettere a rischio la fertilità".

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