Yamaha Verso lo stop la fabbrica nel Monzese

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Yamaha Motor Italia conferma l’intenzione di «riorganizzare la propria struttura cessando l’attività nello stabilimento di Gerno di Lesmo (Monza) e avviando una procedura di riduzione collettiva di personale che riguarderà 66 degli oltre 200 addetti». L’azienda spiega come abbia «già dovuto fare ricorso in precedenza a provvedimenti di cassa integrazione per fronteggiare i cali di produzione». Il gruppo giapponese si dice «oggi costretto a cessare definitivamente la fabbricazione e a razionalizzare la propria attività commerciale per poter mantenere i necessari livelli di efficienza e competitività richiesti da un mercato sempre più selettivo».
La compagnia indica come cause «la perdurante crisi economica mondiale, la sempre più evidente sovracapacità produttiva e la conseguente riallocazione della produzione decisa dai vertici aziendali del gruppo». La società, infine, fa sapere di dare «la propria disponibilità nella ricerca di soluzioni nell’ambito dell’avviata procedura che possano mitigare l’impatto sociale del progetto di riorganizzazione».
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