Il radicale portò in clinica in Svizzera due pazienti italiani e non più curabili
Il radicale portò in clinica in Svizzera due pazienti italiani e non più curabili
Il tesoriere dell'associazione Luca Coscioni si era autodenunciato nel 2022 per aver accompagnato per il suicidio assistito alla clinica "Dignitas" di Zurigo prima Elena, 69enne malata terminale di cancro, e poi Romano, 82 anni, con una forma grave di Parkinson
L'Associazione Coscioni aveva impugnato l'atto presentato dal consigliere regionale di FdI Matteo Forte
Il caso riguarda la morte di Massimiliano Scalas, 44enne affetto da sclerosi multipla, morto in una clinica svizzera. Cappato: "È disobbedienza civile"
Il radicale e tesoriere della Coscioni debutta a teatro «Talk show inefficaci. La Regione voti sul fine vita» ji Radicali
E Cappato invoca l'intervento di Fontana: "Difenda l'autonomia"
Aveva rifiutato la nutrizione artificiale, che considera accanimento. Il nodo dell'ambiguità del «trattamento di sostegno vitale»
Per il giudice per le indagini preliminari Sara Cipolla sarebbero fondate le tesi del pubblico ministero Luca Gaglio e del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano
Atteso il pronunciamento sul caso Cappato: favorì il suicidio assistito di un malato