Almeno 14 jihadisti uccisi dalle forze russe nel Caucaso. Proseguono i bombardamenti in Siria: colpiti 472 obiettivi terroristici
Almeno 14 jihadisti uccisi dalle forze russe nel Caucaso. Proseguono i bombardamenti in Siria: colpiti 472 obiettivi terroristici
L'offensiva della Russia in Siria va avanti ormai da qualche settimana. I bombardamenti sono stati intensificati dopo gli attacchi di Parigi. Una scelta che di fatto ha messo in primam linea Mosca nella lotta al terrorismo. E Vladimir Putin in persona, con l'aiuto dei suoi generali ha preso in mano la situazione coordinando gli attacchi anti-Isis. Per la prima volta la Russia mostra al mondo le immagini della sua "War Room", una "camera della guerra" degna del "Dottor Stranamore". È quella del Национальный центр управления обороной РФ, il Centro Nazionale di Gestione difesa della banchina Naberezhnaya, a circa due chilometri dalla Piazza Rossa e dal Cremlino.
L'offensiva della Russia in Siria va avanti ormai da qualche settimana. I bombardamenti sono stati intensificati dopo gli attacchi di Parigi
“La Russia è l'unica grande potenza in grado di distruggere l’Isis perché può ignorare le accuse e le pressioni dei media occidentali”. Lo ha detto Gwenyth Todd, un ex consigliere di Barack Obama ed ex membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC) della Casa Bianca
Nel video diffuso dal ministero della Difesa di Mosca, le immagini dei bombardamenti sulla raffineria del califfato
"I francesi hanno attaccato in Mesopotamia. E poi sono irrazionali. Devono smetterla di fare queste cretinate poliziesche, bombardare il Medioriente a casaccio, e dotarsi, invece, di un vero sistema di sicurezza"
Il presidente russo ha istituito un Comitato che si occuperà di congelare i beni di individui e associazioni sospettate di sostenere il terrorismo islamico internazionale
Mosca, 17 novembre 2015 - Il presidente russo Vladimi Putin in un messaggio alla nazione sull'attentato terroristico in Sinai / RT (Agenzia VISTA)
Putin chiama Hollande. Il presidente francese: "La lotta contro i jihadisti sarà spietata"
Il presidente turco vuole rompere quel circuito finanziario, militare, logistico, di personale che collega l'Isis al resto del mondo, e che lui stesso ha rinsaldato