
Da Giacomo, il cuore di Milano
La storica insegna, aperta nel 1958 da Bulleri in via Donizetti e dal 1989 in via Sottocorno, conserva la sua atmosfera vecchio stile piacevole ed elegante e propone una cucina prevalentemente di mare che vanta una materia prima di notevole qualità. Ed è il centro di un sistema ormai composto da una decina di locali non solo nel capoluogo lombardo
Biga, la pizza si fa in tre
Nei due ristoranti di Isola e Moscova il pizzaiolo Simone Nicolosi prepara il piatto italiano più pop nelle versioni classica, al padellino e a “ruota di carro”, tutte con un impasto indiretto, che garantisce leggerezza e digeribilità. Tutte molto buone con una nota particolare per la Napoli 2.0 con doppia cottura (fritta e in forno) e per la Margherita Sbagliata, entrambe tra le migliori in città
Così Marmo ha trasformato i Balzi Rossi
Lo chef astigiano è tornato da un paio di anni allo storico ristorante sul mare di Ventimiglia, a due passi dal confine con la Francia, e ha riportato l’insegna ai vertici assoluti regionali con la sua cucina il più possibile autoprodotta, di stagione e di ingrediente. “Se non trovo lo scampo, semplicemente non lo servo”, ci dice. Una rivoluzione che sta dando i suoi frutti
Meraviglioso, una pizza “smeralda”
A Porto Cervo un locale dove il più diffuso piatto italiano, in questo caso interpretato dal bravissimo Denis Lovatel, si sposa alle bollicine Ferrari e al divertimento garantito dalle più note canzoni italiane eseguite dal vivo. Un “ristorante cantato” spensierato e con materie prime di ottima qualità che rappresenta la meglio la tendenza attuale di mangiare senza pensieri
L’Abruzzo a Milano è in via Valtellina
Ha aperto da poco Orsetto d’Abruzzo, una trattoria con la cucina ruvida e sincera di una delle regioni più sottovalutate d’Italia. Arrosticini di pecora, Pallotte cacio e ova, Timballo, Pepentun e ‘ov e tanti altri piatti in cui domina il sapore. L’ambiente è allegro e familiare. E il titolare Domenico Ciotti studia per diventare un bravo oste
701, bere (bene) sui tetti di Firenze
Il nuovo bar sul rooftop del Gallery Hotel Art a due passi da Ponte Vecchio, oltre a garantire una vista impareggiabile sulla città medicea propone i notevoli drink del bartender Sasha Mecocci, che utilizza molti ingredienti locali e realizza una variante affumicata del Negroni davvero notevole. Oltre che forse il migliore Spritz possibile
Palmento Costanzo, il vino della “Muntagna”
Un’azienda giovane ma dalle lunghe radici nell’Etna, che la famiglia Costanzo ha creato a partire dalla ristrutturazione conservativa di uno dei tipici edifici storicamente destinati all’enologia. Etichette che partono dalla tradizione per esplorare uno stile contemporaneo. Notevoli i due bianchi Contrada Santo Spirito e Contrada Cavaliere
Il Cielo sopra Ostuni
In cima alla città bianca, all’interno del relais La Sommità, un notevole ristorante guidato dallo chef Angelo Convertini, che punta tutto su stagionalità e materia prima, con uno sguardo assiduo al territorio ma uno stile contemporaneo. Il piatto migliore? Gli Spaghettoni affumicati con ricotta forte, fagiolini e acciughe. Notevole il servizio guidato dalla brava Naomi D’Agostino
Ramen Shifu, il Giappone sotto casa
La catena nata a Madrid per diffondere la cultura della zuppa alla giapponese a Milano conta su tre ristoranti (Centrale, Navigli, Porta Romana) che presto diventeranno quattro. L’ambiente è allegro e un po’ “street”, il menu punta su un ramen davvero tradizionale (la ricetta è quella tipica di Hakata) ma ha anche tante altre proposte per chi vuole spaziare
La Società del benessere
Il ristorante in via Panfilo Castaldi a Milano, aperto da Giulia Litrenta (in sala) e Andrea Romanelli (in cucina), punta forte sulla felicità del cliente come se fosse un circolo in cui ciascuno è responsabile delle emozioni degli altri. Lo chef è un autodidatta un po’ anarchico ma molto creativo che ha guizzi molto interessanti che compensano ampiamente gli errori di ingenuità


























