
Vicara, il Monferrato rock
Un’azienda giovane che cerca di elettrizzare con i suoi vini un territorio molto tradizionale. Notevoli le due interpretazioni del difficile Grignolino (il .G e il cru Monferace) ma ci sono anche due buone Barbera (il Volpuva e il Cantico della Crosia), il blend Rubello e la spettacolare Freisa (Fleisa). E poi qualche bianco e uno Spumante Brut rosé
Brut Dargent, l’innovazione nelle bolle
Azienda francese del Jura produce vini spumanti metodo classico che si ispirano stilisticamente allo Champagne ma a prezzi assai più bassi e con una maggiore leggerezza: tra le chicche, la linea Ice con vini da bere ghiacciati, il vino Free senza alcol, lo Spritz transalpino e un Merlot spumantizzato. Ma ci sono anche etichette più tradizionali come il Blanc de Blancs Extra Brut
Verbano, fascino e passione
Il ristorante del piccolo albergo di charme sull’Isola dei Pescatori, una delle tre Borromee sul lago Maggiore, è condotto da Marco Sacco, chef del bistellato Piccolo Lago di Mergozzo, che ha voluto alzare il livello senza perdere di autenticità. Quattro menu, uno dei quali dedicato al pesce di acqua dolce, con piatti semplici ma ben fatti che fanno innamorare. Complice anche una vista incantevole
Mille a tavola per Bolgheri
Un evento straordinario il prossimo 4 settembre sul viale dei cipressi cantato da Carducci: 1.200 ospiti saranno a cena attorno a un tavolo lungo oltre un chilometro per celebrare il trentesimo anniversario della Doc che ha cambiato la storia enologica del Sud della Toscana e che comprende 74 produttori, 1.365 ettari e 6,7 milioni di bottiglie
Berton, il menu del decennale
Lo chef friulano celebra con una carta retrospettiva il ristorante che aprì a dicembre 2013 in Porta Nuova, che allora era ancora un cantiere. E da allora non ha mai avuto un periodo di flessione. La sua cucina è totalmente contemporanea, complessa ma non complicata, tecnica ma con al centro sempre il sapore
Aimo e Nadia BistRo, il regno del bello
Il terzo locale del gruppo di Negrini e Pisani si trova in via Matteo Bandello e conta sull’arredamento della designer Rossana Orlandi, che ne ha fatto un elegante salotto. In cucina un’altra donna, la giovane Sabina Macrì, che dà un accento personale all
Flizzi, Macugnaga alza lo sguardo
Il ristorante di uno storico albergo del centro della località ai piedi del Monte Rosa ha da qualche tempo deciso di puntare su una cucina più ambiziosa, che parta dalla tradizione walser ma accetti contaminazioni da tutto il mondo. Il percorso è ancora a metà strada ma i segnali sono buoni. Prezzi un po’ “milanesi”. E la carta dei vini è di buon livello (se le etichette ci sono)
Tiporto, al ristorante come all’asta
Una delle caratteristiche di questo locale di Monza, sempre aperto anche in questi giorni, è la vendita flash di alcuni piatti in offerta per ridurre gli sprechi. Una delle tante trovate che fanno di questo colorato ristorante un posto che mette al centro il divertimento del cliente. Ci sono fritti al metro, primi in padelloni e secondi smisurati. Ideale per compagnie numerose
The Gardener, il gin di Brad Pitt
Un London Dry al 100 per cento organico che nasce dal sogno dell’attore di creare un distillato che recasse in sé gli aromi della Provenza e la gioia di vivere della Costa Azzurra. Operazione riuscita grazie alla collaborazione con la famiglia Perrin, produttrice di grandi vini nella Valle del Rodano, e con il maestro distillatore Tom Nichol
Habemus un grande vino
Nell’Alta Tuscia Emanuele Pangrazi produce, nell’azienda biologica San Giovenale, due grandi rossi stilisticamente molto francesi. Quello con l’etichetta bianca è un blend di Grenache, Syrah, Carignan e Tempranillo di grande potenza e longevità, quello con l’etichetta rossa è un elegante Cabernet Franc. Peccato solo che siano 10mila bottiglie in tutto. Ma vale la pena cercarli
Antonini e il magnifico errore
Lo chef di Imàgo, il ristorante in cima all’hotel Hassler di Roma, propone un nuovo menu, Project, che spinge oltre la ricerca sui sapori tersi e profondi partendo dalla fecondità dell’imperfezione. Una collezione di piatti memorabili (tra tutti il Cetriolo di mare in salsa verde) con i bonus di una vista memorabile sulla capitale e di una sala quasi perfetta


























