Leggi il settimanale

Operazione straordinaria della Polizia di Stato messa in campo dalle prime ore del pomeriggio odierno nell’area della Stazione Termini grazie al supporto del I Reparto Volo che ha perimetrato l’area. Immigrazione clandestina, spaccio di sostanze stupefacenti, reati predatori, ma anche evasione fiscale e rispetto delle norme di settore in materia di attività commerciali sono i target cui l’operazione straordinaria messa in campo è stata orientata. Gli agenti dei Reparti mobili, gli uomini dell’Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico, insieme ai Reparti Prevenzione Crimine ed alle Unità cinofile antidroga hanno operato a cominciare dai ballatoi di via Giolitti, dove si è proceduto alla identificazione massiva di tutti gli abituali frequentatori degli spazi. Sotto il coordinamento dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dei Commissariato di P.S. Viminale, i controlli sono proseguiti, quindi, in progressione fino a raggiungere i siti di piazza dei Cinquecento, via Manin e delle altre vie urbane che insistono a ridosso dello scalo ferroviario di Roma Termini, in cui si concentrano soggetti in condizione di marginalità. Il bilancio è di oltre 500 persone controllate, 4 arresti per reati in materia di stupefacenti e reati contro la persona ed il patrimonio e 6 denunce per reati della stessa specie e per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. 17 sono i cittadini extracomunitari accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per la valutazione della posizione sul territorio nazionale. Polizia (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Maxi blitz a Termini, la Polizia identifica oltre 500 persone. 4 arresti e 6 denunce

"La Toscana esprime vicinanza al popolo iraniano che in queste settimane manifesta per libertà, diritti e democrazia. La grande storia culturale dell’antica Persia, fondata su apertura e conoscenza, è incompatibile con ogni forma di oscurantismo e repressione degli ayatollah. Solidarietà a donne e uomini che chiedono pacificamente un futuro di dignità, libertà e diritti umani". Così il Presidente della Toscana Giani. Ig (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giani: La Toscana esprime vicinanza al popolo iraniano che manifesta per la libertà

“Il cuore di marmo è simbolo soprattutto della lombardità, certo. Del nostro saper fare bene e del saper innovare, del saper impegnarci ogni giorno per realizzare i nostri sogni e le ambizioni. È una grande Regione, questa è una bella storia per concludere un bel percorso attraverso tutti i territori della Lombardia”. Lo ha detto il Presidente della Lombardia Attilio Fontana in un punto stampa alla presentazione della scultura “Cuore di Marmo” a piazza Città di Lombardia. Courtesy: LNews (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Fontana (Pres. Lombardia): L'opera "Cuore di Marmo" il simbolo di una grande Regione

“Oggi è una bellissima giornata. Alberto Trentini è finalmente libero, un ringraziamento al Governo e un abbraccio ai familiari. Finalmente Alberto potrà tornare nella sua città e nella sua regione, noi lo aspettiamo”. Così il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani dopo la liberazione di Alberto Trentini in Venezuela. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Stefani (Pres. Veneto): Alberto Trentini potrà finalmente tornare nella sua città. Lo aspettiamo

“Con l’arrivo di Leonardo dall’ospedale di Zurigo abbiamo tutti i ragazzi che dovevano rientrare. C’è Elsa, una ragazza di Biella, all’ospedale di Zurigo ma non può volare e essere trasportata. Se Elsa dovesse essere trasportabile verrà portata al centro ustioni di Torino. Nel caso di problemi siamo pronti ad accogliere anche Elsa. Abbiamo fatto il primo check su Leonardo e le condizioni sono estremamente critiche. Lui era uno dei ragazzi dispersi e che per qualche giorno non si conosceva. L’altro era Kean, adesso i due sono vicini di letto in terapia intensiva”. Lo ha detto l’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso in un punto stampa fuori dall’Ospedale Niguarda di Milano. Courtesy: LNews (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crans-Montana, Bertolaso (Assessore Lombardia): Condizioni Leonardo Bove estremamente critiche

A Monza prende vita il Punto Arcobaleno, il primo centro pubblico e strutturato della provincia di Monza e Brianza dedicato all’ascolto, all’accoglienza e all’accompagnamento delle persone e delle loro famiglie. Il progetto è promosso dal Comune di Monza e dalla Cooperativa Sociale Medihospes del Consorzio La Cascina, insieme alle associazioni Brianza Oltre l’Arcobaleno e Renzo e Lucio. In un territorio dove finora il supporto era affidato quasi esclusivamente al volontariato, il Punto Arcobaleno rappresenta un passo avanti importante: un servizio stabile, professionale, capace di costruire un ponte tra cittadini, servizi sociali, sistema sanitario e istituzioni. Come racconta a Il Giornale la coordinatrice Federica Guida, il cuore del progetto è un’équipe multiprofessionale composta da assistenti sociali, educatori, mediatori, psicologi, psicoterapeuti e avvocati, con l’obiettivo di offrire orientamento, ascolto e percorsi di accompagnamento personalizzati. La sede è il Centro Civico Libertà, scelto perché facilmente accessibile e pensato per diventare un luogo sicuro e riconoscibile per tutta la cittadinanza. Oltre allo sportello di ascolto, il progetto prevede anche incontri pubblici, iniziative culturali e momenti di sensibilizzazione. Dai primi accessi emerge soprattutto il bisogno di ascolto dei più giovani, spesso accompagnati dalle famiglie. Ed è proprio questo il senso più profondo del Punto Arcobaleno: offrire uno spazio dove nessuno si senta solo e dove la cura, il tempo e l’attenzione alle persone tornino ad avere un ruolo centrale.

Valentina Menassi
A Monza nasce il Punto Arcobaleno: un nuovo spazio pubblico di ascolto e accoglienza

“Il terzo ragazzo lo stiamo estubando. Lui è il meno grave e speriamo di averlo a disposizione per le medicazioni. Lo consideriamo il meno grave dei tre, vediamo che succede con gli altri che arrivano. Abbiamo operato Manfredi, aveva ustioni profonde alle braccia e alla schiena. Abbiamo fatto entrambe le braccia e coperte. Era importante stabilizzarlo e operarlo. Ha reagito molto bene all’intervento ed è stato importante per il suo futuro”. Così il Direttore del Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda Franz Wilhelm Baruffaldi Preis in un punto stampa fuori dalla struttura di Milano sui giovani feriti di Crans-Montana. Courtesy: Lnews (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crans-Montana, Preis (Dir. Centro Ustioni Niguarda): Ragazzo operato ha reagito bene all'intervento

“Nel centro ustioni siamo riusciti a garantire anche su pazienti che hanno bisogno di ventilazione assistita 16 posti. Oltre la capienza abituale di 12 posti. La disponibilità del centro ustioni, di intensive e sale operatorie è garantita tanto da far arrivare oggi altri 4 pazienti che sicuramente andranno ricoverati. La maggior parte dei pazienti tra ieri e oggi sono di Milano, sono della Lombardia. Anche l’ultimo da Ginevra è residente a Como. Sono quasi tutti lombardi, questo non vuol dire che abbiamo fatto una selezione”. Così il Direttore Generale dell’Ospedale Niguarda Alberto Zoli in un punto stampa fuori dalla struttura di Milano sui giovani feriti di Crans-Montana. Courtesy: Lnews (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crans-Montana, Zoli (Dir. Gen. Ospedale Niguarda): I pazienti sono quasi tutti della Lombardia
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica